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Sconti fiscali alla flessibilità

Produttività fa rima con flessibilità. Almeno ai fini dell’applicazione della detassazione per l’anno 2013. Infatti, il regime fiscale agevolato (Irpef al 10%) si applica alle voci di retribuzione erogate in virtù di accordi aziendali o territoriali che prevedano, tra l’altro, misure di flessibilità dell’orario di lavoro, delle ferie, nell’impiego di nuove tecnologie e di adattamento delle mansioni. A stabilirlo è il dpcm firmato martedì dal presidente del consiglio che autorizza la detassazione ai lavoratori con reddito fino a 40 mila euro per un massimo di 2.500 euro di retribuzione (si veda ItaliaOggi di ieri).

Detassazione 2013. Due le condizioni per la detassazione: 1) la presenza di una quota di retribuzione di produttività; 2) l’erogazione di tale retribuzione in esecuzione di accordi aziendali o territoriali.

La retribuzione agevolabile. Quanto al primo aspetto, la nuova disciplina stabilisce due vie per definire la retribuzione di produttività. La prima è quella tradizionale: comprende tutte le voci retributive erogate con espresso riferimento a indicatori quantitativi di produttività/redditività/qualità/efficienza/innovazione. La seconda, totalmente nuova, comprende le voci retributive erogate in conseguenza dell’attivazione di «almeno una misura in almeno tre aree di intervento» delle quattro previste dal dpcm. Questa seconda via altro non è che la traduzione delle richieste delle parti sociali avanzate nell’accordo del 21 novembre scorso. La prima area (flessibilità orario) consiste nella ridefinizione dei sistemi di orari e della loro distribuzione con modelli flessibili, anche in rapporto a investimenti, innovazione tecnologica e fluttuazione dei mercati. finalizzati al più efficiente utilizzo delle strutture produttive, e idoneo a raggiungere gli obiettivi di produttività mediante una programmazione mensile della quantità e della collocazione oraria della prestazione. La flessibilità delle ferie (seconda area) consiste nella programmazione aziendale, anche non continuativa, delle giornate di ferie eccedenti le due settimane. Terza area è la flessibilità dell’impiego delle nuove tecnologie al fine di renderle compatibili con la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori (per esempio: il loro controllo), per facilitare l’attivazione di strumenti informatici ordinari, indispensabili per lo svolgimento delle attività lavorative. Infine, quarta area è la flessibilità delle mansioni, mediante la possibilità di adottare criteri di «equivalenza» anche funzionali a processi di innovazione tecnologica.

I contratti aziendali e territoriali. La seconda condizione implica la previsione dell’erogazione delle retribuzioni di produttività da parte di accordi aziendali e territoriali. Il dpcm stabilisce che i contratti devono essere depositati presso la direzione territoriale del lavoro competente per territorio entro 30 giorni dalla sottoscrizione, con allegata un’autodichiarazione di conformità alla nuova disciplina.

Chi ne beneficia. La detassazione spetta solo ai dipendenti del settore privato a patto che abbiano percepito, nel 2012, redditi di lavoro dipendente non superiore a 40 mila euro. Il bonus è riconosciuto fino al massimo di 2.500 euro di retribuzione di produttività.

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