Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sconti ampi sui debiti fiscali

La mancata presentazione della domanda di transazione fiscale non ferma il concordato preventivo. Lo stralcio dei debiti con l’erario è una facoltà e non un obbligo per il debitore: il piano concordatario può comunque contenere la falcidia dei crediti tributari, anche se in questo caso l’omologa non consente il consolidamento dell’intera posizione fiscale. Fermo restando che le pendenze relative all’Iva e alle ritenute (operate dall’impresa ma non versate) devono essere onorate per intero: in questi casi l’unica agevolazione ottenibile è la rateazione del pagamento. È quanto afferma l’Agenzia delle entrate nella circolare n. 19/E del 2015, diffusa ieri. Il documento di prassi fa il punto sugli istituti della transazione fiscale, disciplinato dall’articolo 182-ter della legge fallimentare, e della composizione delle crisi da sovraindebitamento, introdotto dalla legge n. 3/2012. Nel fornire le indicazioni operative ai propri uffici l’amministrazione finanziaria tiene conto sia delle diverse modifiche legislative intervenute dal 2010 a oggi sia delle sentenze della Cassazione (in particolare le nn. 22931 e 22932 del 2011). Una serie di novità che porta per esempio le Entrate ad abbandonare l’interpretazione adottata con circolare n. 40/E del 2008, laddove si evidenziava che «la falcidia o la dilazione del credito tributario è ammissibile soltanto qualora il debitore si attenga puntualmente alle disposizioni disciplinanti la transazione fiscale di cui all’articolo 182-ter». Ora invece l’assenza dell’istanza di transazione non preclude la possibilità per il debitore di ottenere sconti sui debiti fiscali anche in sede concorsuale.

Sovraindebitamento. La disciplina della crisi da sovraindebitamento è stata introdotta dalla legge n. 3/2012 e poi modificata dal dl n. 179/2012, con la finalità di consentire la possibilità di esdebitarsi anche a tutti i soggetti esclusi dalla legge fallimentare (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere ecc.). La risoluzione della crisi può avvenire in diversi modi: attraverso un accordo con i creditori, tramite la liquidazione del patrimonio del debitore o ancora con il «piano del consumatore», che può essere accordato dal tribunale anche senza il consenso dei creditori (si veda ItaliaOggi del 29 gennaio 2015).

Dopo aver ripercorso l’intera disciplina, l’Agenzia ricorda che vi sono dei punti di contatto con la transazione fiscale: in particolare, né i debiti Iva né quelli per ritenute non versate possono essere ridotti, ma solo dilazionati. Tuttavia, mentre l’articolo 182-ter l.f. opera soltanto con riferimento ai «tributi amministrati dalle agenzie fiscali» (quindi perlopiù Irpef, Ires, Irap), nel campo di applicazione della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento «rientrano anche i tributi locali».

A livello operativo, però, né la legge primaria né la regolamentazione secondaria prevedono nulla circa l’operato dell’Agenzia delle entrate e dell’agente della riscossione a fronte di un caso di sovraindebitamento. La circolare di ieri reca dunque delle indicazioni pratiche alle strutture territoriali che si trovino ad affrontare simili fattispecie. In particolare, viene precisato che «analogamente a quanto richiesto dall’articolo 182-ter l.f., l’ufficio competente in relazione all’ultimo domicilio fiscale dell’interessato è tenuto – nel più breve tempo possibile – alla liquidazione dei tributi risultanti dalle dichiarazioni, alla notifica degli avvisi di irregolarità e degli avvisi di accertamento, nonché a predisporre e trasmettere al debitore una certificazione attestante il complessivo debito tributario».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa