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Scioperi, treni e bus a rischio

ROMA — E' stata «altissima, con punte del 99%», secondo i sindacati, l'adesione allo sciopero di ieri di bus extraurbani. E oggi si rischia il caos nei trasporti anche nelle città. Si fermeranno gli addetti a bus, metro, tram e trasporti locali. Mentre prosegue l'astensione del personale ferroviario iniziato ieri sera alle 21.
Anche se Trenitalia prevede che saranno regolari il 74% dei 468 convogli nazionali, sarà bene controllare se il proprio treno è stato o no cancellato (anche dopo la fine dell'orario di sciopero) sul sito internet Trenitalia.com o telefonando al numero gratuito 800892020. Nel trasporto locale, saranno svolti i servizi minimi garantiti nelle fasce di maggiore afflusso.
Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa Cisal e Fast, «a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della Mobilità e per protestare contro i tagli alle risorse destinate al trasporto pubblico collettivo, operati dal precedente governo e non ancora ripristinati dall'esecutivo Monti».
Con questa protesta i sindacati chiedono «per il 2012 il ripristino delle risorse finanziarie necessarie a sostenere il trasporto pubblico locale e ferroviario e la sottoscrizione del contratto della mobilità che sancisca le nuove regole per la gestione delle aziende e la regolazione del lavoro».
Senza un reintegro delle risorse tagliate, spiegano i sindacati, «è fondato il rischio di una drastica riduzione del servizio pubblico, con gravi conseguenze drammatiche per la mobilità dell'intero Paese e per l'occupazione dei dipendenti del settore e dei lavoratori dell'indotto, che già in questi giorni scontano pesantemente gli effetti dei tagli ai treni notturni».
Lo sciopero di ieri ha avuto un grande seguito. Secondo i primi dati parziali nel Lazio l'adesione è stata dell'89%, dell'80% in Campania, dell'85% in Veneto con punte del 98% nelle province di Venezia e di Rovigo, in Toscana del 90% con punte del 99% nella provincia di Pisa, in Piemonte tra l'80% e il 90% come in Emilia Romagna e nella Marche dove, per motivi tecnici, si sono fermati anche i servizi urbani con punte del 95% a Bologna e ad Ancona.
Lo stop a bus, metro e tram dei servizi urbani si svolgerà in modalità diversa a seconda delle città: a Roma dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio; a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio; a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Genova dalle 9.30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio; a Bari 8.30-12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; a Palermo dalle 8-30 alle 17-30 e a Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio.

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