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Schulz da Tsipras: “Dialogo con la Ue”

«La Grecia ha un progetto di grandi riforme e non farà saltare il banco. Non insisteremo nell’errore dell’austerità ma tratteremo con la Ue. E chi pensa che non si riuscirà a trovare un accordo sarà smentito». Dopo il giorno dei falchi anti-Troika — con Borsa di Atene e bond a picco — sotto il Partenone è stato ieri il turno delle colombe. E a tendere il ramoscello d’ulivo è stato proprio il premier Alexis Tsipras. «La Ue supererà la crisi — ha detto dopo l’incontro con il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz — I nostri colloqui sono stati utili e costruttivi.

L’unica cosa che chiediamo è un po’ più di tempo per fare le riforme che servono». Parole distensive che insieme alla precisazione della posizione di Atene sulla Russia («la Grecia vuole lavorare per la pace senza far saltare le relazioni tra Bruxelles e Mosca», ha precisato il neoministro degli esteri Nikos Kotzias) hanno riportato un po’ di sereno anche sui mercati. Il listino ellenico ha messo a segno ieri un rialzo del 3,2% mentre i bond a tre anni hanno continuato a galleggiare a un rendimento vicino al 17%.
A seminare ottimismo ci ha pensato pure Schulz. «La Grecia è disponibile a discutere con i suoi partner europei e cerca delle soluzioni su una base comune con loro — ha spiegato — C’era il timore che Tsipras seguisse una propria strada ma dopo avergli parlato posso dire che questo non è vero». A soli quattro giorni dal voto l’agenda del dossier Atene è già fitta di contatti per evitare di perdere troppo tempo. Anche perché in teoria, se non ci sono novità, il leader di Syriza deve trovare un accordo entro la fine di febbraio con i creditori per sbloccare una tranche da 7 miliardi di aiuti necessaria per tenere in piedi il Paese. Probabile però che Bruxelles possa dare un primo segnale d’apertura al nuovo governo regalandogli qualche mese in più. Oggi il premier ne parlerà con Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, in visita nella Capitale. Un appuntamento già più delicato di quello con Schulz.
Mentre il responsabile delle Finanze Yannis Varoufakis sarà nei prossimi giorni a Londra, Parigi e Roma, in attesa che Renzi e Tsipras si vedano il 3 febbraio per un pranzo di lavoro a Villa Doria Pamphili.
Il nuovo esecutivo inizia a trovare al suo fianco nella battaglia anti-austerity una serie di alleati. A schierarsi contro la Troika è stato ieri Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra. «L’unione monetaria europea — ha detto — non sarà completa fino a quando non costruirà dei meccanismi di condivisione della sovranità fiscale». E il governo russo darà aiuti finanziari ad Atene. Tsipras intanto continua a tessere la tela per una pacificazione nazionale. Venerdì 13 il Parlamento inizierà a votare per il presidente della Repubblica. E il premier pare pronto a calare una carta a sorpresa: il Commissario Ue Dimitris Avramopoulos, rappresentante del centrodestra di Nea Demokratia. Sarà difficile non votarlo per Samaras, che in passato aveva già speso il suo nome come candidato alla carica.
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