Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Scende l’asticella della soglia antiriciclaggio

di Alessandro Felicioni

Si abbassa l'asticella della soglia antiriciclaggio; la manovra di ferragosto fissa in 2500 euro l'importo massimo ammesso per i trasferimenti in contante, dimezzando la precedente misura; peraltro, viste le difficoltà di attuazione della nuova disciplina, in corso di conversione del dl n. 138 del 2011 è stata introdotta una proroga all'applicabilità delle sanzioni, lasciando indenni le operazioni effettuate fino al 31 agosto scorso.

Così, accanto alle misure che impongono una tassazione ai trasferimenti di denaro all'estero, a quelle che tendono ad incentivare l'utilizzo di moneta elettronica attraverso la riduzione delle sanzioni per le violazioni eventualmente commesse, la manovra attua un (altro) giro di vite sul regime dei trasferimenti di denaro puntando ancor più massicciamente sulla tracciabilità dei pagamenti ai fini di contrastare i classici comportamenti evasivi basati sull'utilizzo del contante. In verità non bisogna dimenticare che all'interno della manovra vi è un'altra disposizione che si ricollega direttamente con quella in argomento; si tratta dell'introduzione dell'utilizzo preventivo delle indagini finanziarie (vedi ItaliaOggi del 06 settembre 2011) attraverso la quale è stata spalancata la porta dei dati bancari dei contribuenti all'amministrazione finanziaria a prescindere da accessi, controlli e verifiche in corso.

È dunque all'interno di questo campo minato che il contribuente è chiamato a muoversi con la prudenza richiesta dalla situazione. La norma sul divieto di trasferimento di contante con soglia minima si innesca quindi in un contesto dal quale pare difficile sfuggire. Da un lato i movimenti bancari alla luce del sole con necessità di dover giustificare prelievi e versamenti in ossequio all'odiosa presunzione di imponibilità di tutte le somme (non solo in entrata ma anche in uscita) non classificabili e riconducibili ad operazioni registrate; dall'altro l'impossibilità di far fronte in contanti a pagamenti di importi irrisori, con la conseguenza di rendere pressoché inesistenti i movimenti che possono sfuggire al controllo dell'amministrazione finanziaria.

Con ciò non si vuol dire, ovviamente, che la misura introdotta non sia di utilità in determinate situazioni patologiche; si pensi al caso di sovrafatturazione di prestazioni di servizi dove i soggetti coinvolti sono d'accordo per un ristorno di parte del corrispettivo fatturato al soggetto che ha pagato, come spesso accade nei rapporti tra associazioni sportive dilettantistiche e società potenziali sponsor; è chiaro che posta la tracciabilità dell'operazione con relativa fattura, pagamento da parte della società ed incasso ad opera dell'associazione, il ristorno che l'ente deve riconoscere alla società avverrà in maniera più difficoltosa; ciò perché se le somme sono superiori a 2.500 euro non potranno essere corrisposte in denaro con la conseguenza della loro tracciabilità in ordine al destinatario e alla motivazione.

Tornando alla soglia minima, l'articolo 49 del dlgs n. 231/2007 è stato modificato dalla Manovra di Ferragosto attraverso l'introduzione della nuova soglia di euro 2.500 oltre la quale, dal 13 agosto 2011 (data di entrata in vigore del dl n. 138/2011) sono vietati i pagamenti in contante fra privati. Il divieto vale anche per il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, titoli al portatore in euro o in valuta estera.

Come anticipato, peraltro, nell'emendamento apportato al dl in sede di conversione è stata prorogata l'entrata in vigore delle sanzioni relativamente al nuovo importo al 31 agosto 2011, preservando, in tal modo, le operazioni in contanti effettuate dopo il 13 agosto di importo compreso tra 2500 euro e 5000 euro. Sanzioni che vengono stabilite nella misura che varia dall'1% al 40% dell'importo trasferito e dal 10% al 40% del saldo dei libretti di deposito.

In sostanza, l'aver eliminato l'applicazione delle sanzioni per il breve periodo necessario a permettere la riorganizzazione degli intermediari chiamati a segnalare le operazioni irregolari, finisce per spostare direttamente l'applicazione della norma al primo settembre 2011.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa