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Scarsa diligenza? Bancarotta

Bancarotta anche nel caso di scarsa diligenza nella tenuta dalle scritture contabili. La Corte di cassazione con sentenza n. 32867/2019 depositata il giorno 17/7/2019 pone il principio di diritto per il quale, anche nel caso di scarsa diligenza nella tenuta delle scritture contabili, si configuri il reato di bancarotta fraudolenta documentale. Il caso di specie trae origine dalla condanna per il reato di bancarotta fraudolenta documentale dell’imputato, in particolare, la contestazione a suo carico derivava dalla scarsa diligenza nella tenuta delle stesse, accertata nel corso della procedura fallimentare dalla quale era conseguita la configurazione del reato di cui all’art. 216 legge fallimentare. Tale illecito penale, applicato nel caso di specie, si configura in tutti i casi in cui le scritture contabili siano state tenute in modo da non consentire la precisa ricostruzione degli affari dell’impresa. L’imputato ricorreva per Cassazione, deducendo in apposito motivo di ricorso l’evidente assenza di ogni sua responsabilità dato il difetto della condotta sanzionata dalla norma nel caso di specie. Eccepiva a mezzo del proprio legale, come le scritture contabili fossero state redatte in maniera del tutto conforme ai dettami legislativi. Il procedimento veniva deciso da parte degli ermellini. I giudici della Corte suprema di cassazione con la sentenza qui in commento, prendono posizione sulla questione dei limiti dell’obbligo di tenuta delle scritture contabili e della eventuale responsabilità derivante dalla scarsa diligenza nella loro conservazione. La posizione dei giudici sul punto è piuttosto rigorosa, le scritture contabili debbono essere tenuta in maniera ordinata e puntuale pena la responsabilità penale. I magistrati individuano un ben preciso limite oltre il quale diviene operativa la responsabilità penale nel caso di fallimento. Infatti, spiegano i giudici nella motivazione, nel caso in cui le scritture contabili siano state tenute in modo tale da far sì che gli organi del fallimento, al fine di ricostruire gli affari dell’impresa debbano utilizzare una diligenza superiore a quella ordinaria, deve essere ritenuto configurabile il reato di bancarotta fraudolenta documentale.

Andrea Magagnoli

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