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Scandalo Libor, avvocati in campo

Mentre Morgan Stanley stima che il costo del contenzioso per le banche coinvolte nello scandalo relativo alla manipolazione del tasso interbancario Libor, esploso qualche settimana in Inghilterra con l’ammissione da parte di Barclays e altre banche di avere manipolato il tasso a proprio vantaggio, potrebbe arrivare fino a sei miliardi di dollari, gli avvocati d’affari affilano le armi per difendere i clienti chiamati in tribunale sui due fronti: da un lato le banche, dall’altro i consumatori.

Lo studio inglese Clifford Chance ha fatto il bis di mandati, e sta assistendo sia Barclays che l’altra indagata Royal Bank of Scotland nell’ambito dell’inchiesta avviata dalle authority inglesi e americane.

Clifford ha ricevuto il mandato insieme allo studio americano Sullivan & Cromwell, che aveva seguito Barclays nel procedimento statunitense.

Gli avvocati hanno assistito la banca nella negoziazione della multa inflitta in schierando un team specializzato in banking, diritto commerciale e White collar crimes.

Oltre alle banche indagate, gli studi legali stanno anche seguendo i clienti e competitor danneggiati dalla manipolazione, sia banche che aziende.

L’americano Gibson Dunn & Crutcher sta lavorando con Ubs, Simpson Thacher & Bartlett con JP Morgan e Paul Weiss Rifkind Wharton & Harrison per Deutsche Bank (secondo il quotidiano economico tedesco Handelsblatt lo scandalo britannico del Libor potrebbe pesare sui bilanci della Deutsche Bank per una cifra compresa tra 300 milioni e un miliardo di dollari).

Ancora, Davis Polk & Wardwell ha ricevuto il mandato da Bank of America Merrill Lynch, Shearman & Sterling da Credit Suisse e Hogan Lovells per Hbos, un altro dei clienti della banca.

Intanto, lo studio inglese Norton Rose siede al fianco dell’ex amministratore delegato della banca Bob Diamond, che si è dimesso la scorsa settimana proprio in seguito all’esplosione dello scandalo.

Secondo Morgan Stanley, Royal Bank of Scotland e Deutsche Bank potrebbero essere le più colpite in quando hanno la maggiore esposizione ai derivati il cui prezzo è calcolato sulla base del Libor. Secondo gli analisti della banca americana, la spesa legale complessiva sarebbe di 1,06 miliardi di dollari per RBS e di 1,04 miliardi per Deutsche.

Oltre alle multe imposte delle autorità, queste cifre includerebbero il costo della difesa legale dalle class action che le banche si preparano ad affrontare nei diversi mercati. Sempre secondo Morgan Stanley, circa il 30% delle cause iniziate porterà a un risarcimento per il consumatore.

Le previsioni della banca d’affari statunitense sembrano avere già trovato conferma in Italia, dove diverse associazioni dei consumatori, tra cui Adusbed e Federconsumatori, sono pronte a chiedere il risarcimento dei danni causati dalle manipolazioni, che si sarebbero riflesse nei mutui e nel costo delle carte revolving usurarie emesse dalla Barclays Bank (si veda altro articolo in pagina). I danni mutuatari italiani sono stati stimati da Adusbef in almeno 3 miliardi di euro e i legali dell’associazione sarebbero pronti a scendere in campo per portare in aula i responsabili di questa manipolazione dei mercati, per cui la pena massima prevista è di 12 anni di carcere.

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