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Scambi con San Marino sorvegliati fiscali speciali

Scambi Import-Export con San Marino sorvegliati speciali di Agenzia delle dogane e Agenzia delle entrate. I controlli dal 2013 dovranno essere fatti in parte sotto forma congiunta. Le sinergie tra le due amministrazioni, siglate ieri, in un protocollo di intesa territoriale tra Agenzia delle dogane e Agenzia delle entrate dell’Emilia-Romagna, si attueranno anche attraverso la condivisione di informazioni presenti nelle proprie banche dati o appartenenti al proprio bagaglio informativo. In particolare la direzione dell’Agenzia delle dogane dovrà elaborare e trasmettere alla direzione regionale segnalazioni in merito a nuove autorizzazioni alla gestione di depositi doganali e dei depositi fiscali e ogni sei mesi un elenco di quelli che sul territorio risultano attivi.

Al contrario la Direzione regionale delle Entrate trasmetterà le informazioni per la gestione e le autorizzazioni dei nuovi depositi Iva. Il protocollo dà attuazione alle indicazioni fornite con l’atto di indirizzo del ministero dell’economia. Nel documento è istituito un tavolo permanente che avrà il compito di uniformare, sul territorio regionale, le modalità operative e facilitare scambi informativi; stabilire le modalità tecniche per la realizzazione delle iniziative concordate; individuare azioni correttive idonee al superamento di eventuali criticità verificatesi nell’esecuzione degli impegni assunti; dare il massimo impulso alle attività di collaborazione, specificate nei punti successivi, per migliorare la qualità dell’attività istituzionale; condividere eventuali nuove esigenze conoscitive reciproche che dovessero sorgere nel periodo di validità del Protocollo d’intesa; definire i parametri di qualità che devono informare l’attività di controllo; analizzare i risultati ottenuti.

Le strutture sul territorio avranno il compito, in particolare, di effettuare controlli congiunti nei seguenti campi: nei confronti di quei soggetti titolari di autorizzazione alla gestione di depositi doganali utilizzati come deposito Iva – ex art. 50-bis dl 331/1993 – operando un coordinamento di attività finalizzato alla verifica del corretto adempimento degli obblighi relativi alle operazioni afferenti i beni depositati nonché al riscontro della corretta giacenza dei beni medesimi e della successiva regolare estrazione degli stessi; nei confronti dei soggetti che utilizzano il plafond e/o effettuano cessioni/acquisti intracomunitari, con particolare riguardo a quelle imprese che attivano frequenti rapporti commerciali con società residenti in paesi a fiscalità agevolata (es. Repubblica di San Marino), e/o operazioni con paesi comunitari ed extra-comunitari, relativamente a determinati settori commerciali caratterizzati da una elevata pericolosità fiscale; in specifici settori che usufruiscono di agevolazioni, al fine di accertare il rispetto dei requisiti previsti dalla legge, con riferimento: alle dichiarazioni d’intento emesse da imprese in assenza dei presupposti; alle agevolazioni sulle accise per Enti non commerciali; alle operazioni connesse all’acquisto/importazione di beni effettuate con aliquota Iva agevolata; agli ulteriori ambiti di reciproco interesse all’evenienza concordati.

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