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Scadenze fiscali, rinvio breve

Le scadenze fiscali del 30 giugno saranno rinviate al 20 luglio per i soggetti Isa e forfettari. Al 20 agosto gli adempimenti potranno essere completati con il pagamento di una maggiorazione dello 0.40%. Il decreto amministrativo del rinvio è sul tavolo del ministro dell’economia Daniele Franco in attesa che formalizzi la decisione. Come ormai ogni anno, ma rafforzato dall’emergenza della pandemia, va in scena il tira e molla sul calendario fiscale da riscrivere (si veda ItaliaOggi del 15/6/21). La proroga ricalcherà quella concessa già nel 2020, anticipata con un comunicato legge intorno al 24 giugno del 2020.

E non solo. Tra gli emendamenti segnalati dalla lega al decreto Sostegni 2 (dl 73/21) che potranno trovare il via libera anche da parte dell’esecutivo il rinvio della sospensione delle cartelle e l’abbattimento dei contributi previdenziali per gli stagionali. Per i soggetti Isa e forfettari il rinvio è quasi un atto dovuto, considerato anche l’arrivo dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sugli adempimenti legate alle pagelle fiscali (ex studi di settore).

Si tratta di uno slittamento legato ai versamenti di saldo più primo acconto nella misura minima del 50% di quanto dovuto oltre eventuali maggiorazioni Ires per le società di comodo. Le imposte sono Ires, Irpef, Irap sostitutiva forfettari e cedolare secca.

Le modifiche nel decreto Sostegni 2. Fine settimana di lavoro dei due relatori al decreto Sostegni 2, Massimo Bitonci (Lega) e Giuseppe Buompane (M5S) per esaminare gli emendamenti segnalati dei diversi gruppi parlamenti al provvedimento. Di questi, la commissione bilancio si dovrà pronunciare su circa 400 correzioni.about:blank

Sul provvedimento si liberano inaspettate risorse per circa 4 mld: arrivano dagli avanzi sulle richieste di sostegni erogati in misura minore rispetto alle stime, come anticipato dal ministro dell’economia Daniele Franco. Questo tesoretto che arriverà forse a 5 mld andrà ad aggiungersi alla dote di 800 mln fissata già per le modifiche del Parlamento.

Tra le modifiche, a firma Lega, che potrebbero trovare anche l’accordo governativo, c’è in primo luogo la sospensione del blocco delle cartelle fino a settembre, con una ripresa scaglionata su tre anni (si veda ItaliaOggi del 12/6/21).

Al momento la valutazione è fino a settembre anche se l’emendamento a firma Lega punta a un blocco fino a dicembre con la ripartenza delle notifiche da suddividere in tre anni.

Dicembre anche per lo stop delle rate della rottamazione consentendo una suddivisione di 20 rate per quadrimestre. Sul mancato rinvio della scadenza Imu si tenta di rimediare con l’introduzione di un sostegno ai proprietari che non hanno percepito canoni di locazione durante il blocco sfratti. C’è una ipotesi poi da concordare con il ministero dello sviluppo economico per il rifinanziamento della legge sabatini. Il via libera sull’emendamento arriverà anche alla luce dei risparmi che si stanno calcolando sui bonifici dei sostegni 1 e di conseguenza con proiezione sui Sostegni 2, la tranche degli automatici (stessi importi dei Sostegni 1) che partiranno in questi giorni come annunciato sempre dal ministro dell’economia Franco e che andranno agli stessi destinatari due milioni di contribuenti invece dei tre milioni originariamente stimati.

C’è poi una misura richiesta per superare il mancato reperimento di lavoratori stagionali.

Si tratta di una decontribuzione dei contributi previdenziali. La misura è stata sollecitata dal ministero del turismo per tentare di colmare la domanda di lavoratori stagionali.

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