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Sator Sgr passa a Carlo Puri Negri con un management buyout

Milano – Alle indiscrezioni sul futuro di Sator Immobiliare, che per qualche mese si sono susseguite in maniera insistente sul mercato, si aggiunge oggi un tassello importante. Potrebbe passare presto di mano, infatti, la Sgr attiva nel mondo del real estate italiano, che è stata fondata nel corso del 2008 ed è controllata da Sator Equity Fund (58,42%) e partecipata dalla Fratelli Puri Negri (24,34%), da Unoduerre di Giuseppe Roveda (9,74%) e da Cassa Nazionale del Notariato con il 7,5 per cento.

Secondo le voci sarebbe questione di poche settimane, o forse meno, e la Sgr immobiliare grazie a un management buyout farà capo a Carlo Puri Negri, nome noto del settore con un passato come numero uno di Milano Centrale, che ha trasformato in Pirelli Re nel 2002 e che ha lasciato nel 2009 dopo aver contribuito al lancio di molti fondi immobiliari, diversi con l’apporto del patrimonio di Telecom Italia. Puri Negri, che è entrato in Sator nel 2011, ha avuto ruoli di consigliere in diverse società italiane e internazionali.

Della cordata costituita per realizzare l’operazione farebbe parte anche l’attuale amministratore delegato della Sgr Paolo Rella.

Molti i gruppi che nei mesi passati si sono avvicinati alla società, la cui vendita è stata gestita senza clamore. Si va dal fondo americano Oaktree – diventato proprietario delle strutture alberghiere di Castello Sgr e in corsa per acquisire la Sgr stessa, ad alcune strutture italiane di gestione come Torre, ma anche gruppi tedeschi e altri soggetti internazionali tutti alla ricerca di una piattaforma di gestione italiana. Per altri l’obiettivo era crescere in un momento in cui un consolidamento è auspicabile.

Sator Immobiliare Sgr ha oggi all’attivo 15 fondi con un patrimonio di oltre cento immobili, per un valore di asset under management di quasi un miliardo di euro.

Sator, che per il 67,54% fa capo a Matteo Arpe (per il 17,65% ad altri manager mentre investitori privati e istituzionali detengono il restante 14,81%), controlla anche Aedes tramite la società veicolo Augusto (che della Siiq detiene una partecipazione complessiva pari al 51,28% del capitale), partecipata anche da Tiepolo srl, che fa capo alla famiglia Amenduni, Prarosa Spa e Agarp srl (queste ultime due controllate dalla famiglia Roveda). Presidente di Aedes Siiq è ancora una volta Carlo Puri Negri.

Anche per Aedes si prospetta la vendita, come già annunciato lo scorso anno in occasione dell’avvio dell’aumento di capitale. Vendita che avrà tempi più lunghi viste le dimensioni e il valore della società. Trasformata in Aedes Siiq, con la scissione di Restart, la società possiede un portafoglio di asset commerciali focalizzati sul retail e nel settore direzionale, ma anche con l’importante progetto di sviluppo del Caselle outlet mall nei pressi di Torino che vedrà l’arrivo di 230 negozi su una superficie di 114mila metri quadrati.

Aedes ha un patrimonio netto immobiliare di 296,2 milioni di euro, del quale fanno parte uffici a Milano – nella zona di via Morimondo e a Famagosta, immobili affittati ad Agrate e Cinisello -, ma anche un blocco di uffici a Roma e due retail park, uno a Serravalle Scrivia e uno nel Roero, oltre a una partecipazione del 12-13% nell’outlet di Serravalle e un portafoglio a destinazione retail denominato Redwood.

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