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Sator-Palladio ripresentano l’offerta per FondiariaSai

Sator e Palladio ripropongono la loro offerta mentre la Procura di Milano fa trapelare alle agenzie di stampa di essere “assolutamente neutrale” sulla vicenda. L’iniziativa del custode giudiziario dei trust off shore di Premafin di chiedere una nuova assemblea per analizzare e revocare l’autorizzazione al piano di ricapitalizzazione (per 400 milioni) riservato ad Unipol, ha dunque raggiunto un primo risultato.
Ed in serata – un timing abituale in questa saga finanziaria – è arrivato un nuovo colpo di teatro: la lettera di Paolo Ligresti che, con il 10,35% di Premafin intestato alla sua finanziaria Limbo Invest, ha chiesto anch’egli la convocazione di una nuova assemblea. Con la motivazione, diversa da quella del custode giudiziario, di revocare il Cda in carica e nominarne uno nuovo. Il risultato però è il medesimo. Quello di riaprire, almeno nell’immediato, i giochi sull’esito della battaglia finanzaria.
Sator e Palladio, che con le loro proposte avevano cercato nei mesi scorsi di entrare in competizione con il piano di salvataggio della compagnia bolognese, hanno ieri rilanciato le loro proposte. Con un comunicato reso noto in serata hanno informato di aver presentato a Fonsai una nuova offerta «in linea» con quella precedente d’inizio di giugno, poi decaduta. Sarà valida fino al 10 agosto, «fermo restando la possibilità di revocarla al ricorrere di determinate condizioni», ed è stata «integrata con ulteriori elementi relativi alla sostenibilità finanziaria ed alla convenienza economica dell’operazione».
Rimane ferma pertanto la proposta di un aumento di capitale complessivo di 800 milioni metà dei quali riservati a Sator e Palladio ad un prezzo di emissione compreso tra 2 e 2,5 euro. Ed il resto offerto in opzione agli attuali azionisti ad un prezzo non superiore alla metà di quello pagato dai due fondi.
La nuova proposta va letta nel nuovo scenario innescato dalla iniziativa del custode giudiziario Alessandro Della Chà di rimettere in discussione la delibera sull’aumento di capitale di Premafin. Ieri la Procura di Milano, rispondendo alle critiche di prendere posizione a favore del tandem Sator-Palladio, ha ispirato alcune note di agenzia con le quali ha ribadito la sua “assoluta neutralità” nella vicenda. Del resto Della Chà, che pure avrebbe informato preventivamente il Pm Luigi Orsi titolare dell’inchiesta sui Ligresti, agisce in piena autonomia a tutela del pacchetto del 20% della finanziaria che è stato chiamato a custodire. Entro stamani dovrebbe pervenire alla Premafin la relazione con cui spiega il senso della sua iniziativa, in tempo perchè il cda della holding possa discuterla. Dopo la lettera di Paolo Ligresti il board non potrà che convocare la nuova assemblea societaria. Visti i tempi, potrebbe svolgersi all’inizio di agosto.
La nuova proposta di Sator e Palladio già oggi potrebbe essere all’esame del comitato degli indipendenti di Fonsai e, lunedì sarà discussa dal Cda della compagnia chiamato anche a rispondere ai rilievi della Consob sui criteri di redazione del bilancio 2011.

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