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Sanatoria sulle cartelle, rinviate le rate di pagamento

Rinvio delle rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio. In particolare: le scadenze del 28 febbraio e 31 marzo 2020 slittano al 31 luglio 2021. Quella del 31 maggio 2020 al 31 agosto 2021; del 31 luglio 2020 al 30 settembre 2021; del 30 novembre 2020 al 31 ottobre 2021. Quelle del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021 al 30 novembre 2021. Lo prevede un emendamento al decreto Sostegni bis approvato ieri in commissione Bilancio della Camera. L’arrivo del provvedimento in aula, prima previsto per oggi, è rinviato a lunedì.

Queste alcune tra le principali altre modifiche approvate. Possibilità per i contratti di lavoro di stabilire i casi in cui ricorrere ai lavoratori a termine. In sostanza si amplia la possibilità di ricorrere ai contratti temporanei.

Sul fronte degli aiuti, viene allargata la platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto. Si utilizzeranno 529 milioni risparmiati sui precedenti indennizzi riservati alle aziende con un fatturato fino a 10 milioni per estenderli a quelle con ricavi fino a 15 milioni. Inoltre, viene esteso alla cultura e spettacoli dal vivo il regime di decontribuzione. Novità anche sulle locazioni. Non dovranno pagare l’Imu per tutto il 2021 i proprietari soggetti al blocco degli sfratti per morosità. I locatori avranno inoltre diritto al rimborso della prima rata dell’imposta 2021. Per ristorare i Comuni sono stati stanziati 115 milioni. Inoltre, il credito d’imposta sui canoni commerciali viene esteso ai centri commerciali con ricavi oltre i 15 milioni e un calo del fatturato di almeno il 30%.

Ci sono poi una raffica di microfinanziamenti. Sessanta milioni a fondo perduto per il settore wedding, feste e cerimonie; 30 milioni per l’innovazione e la sicurezza degli impianti sciistici; sale da 105 a 160 milioni il fondo per le imprese agricole che hanno subito danni dal maltempo; 50 milioni per il settore fiere; 40 milioni in più per il fondo a sostegno delle attività economiche chiuse; 40 milioni in più anche per il Fondo non autosufficienza; 7,5 milioni per gli indennizzi al quartiere Tamburi di Taranto (Ilva); 30 milioni al settore delle piscine e 30 per potenziare i centri per l’impiego; 10 milioni al conciario, 10 al Fondo terme, 10 per le agenzie di viaggio e 10 in più per Roma capitale; 4 milioni per le aziende della ceramica, 5 per gli imprenditori apistici, 2 per le università del Sud. E così via.

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