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San Marino festeggia l’uscita dalla black list

Le imprese di San Marino festeggiano l’uscita dalla black list italiana. Senza più il «fardello» di adempimenti fiscali gravanti sugli scambi tra i due stati, le associazioni di categoria del Titano auspicano che dell’economia domestica possa ripartire anche grazie ai flussi commerciali con l’Italia. Come già comunicato dal Mef lo scorso 12 febbraio, infatti, sulla G.U. n. 45 del 24 febbraio è stato pubblicato il dm che cancella la Repubblica di San Marino dalla «lista nera» dei paradisi fiscali sancita dal decreto 4 maggio 1999. Una novità che è stata salutata con favore anche dall’Italia, che ha definito la novità «un passo fondamentale per la piena normalizzazione delle relazioni economico finanziarie tra i due paesi». Un risultato che è arrivato al termine di un percorso articolato, passato attraverso la ratifica della Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni (operativa dal 3 ottobre 2013) e il progressivo sforzo del Titano per adeguarsi agli standard Ocse in materia di trasparenza e scambio di informazioni. L’uscita di San Marino dalla black list crea benefici pure ai contribuenti italiani. Innanzi tutto per le persone fisiche residenti all’ombra del Titano non opererà più la presunzione di residenza fiscale in Italia prevista dall’articolo 2, comma 2-bis del Tuir. Qualora l’Agenzia delle entrate ritenesse d’ora in poi che la residenza di un soggetto a San Marino sia fittizia, sarà l’ufficio a doverlo dimostrare, senza più l’inversione dell’onere della prova. Stop anche alle comunicazioni black list per tutti i soggetti passivi Iva che effettuano scambi con operatori sanmarinesi di importo unitario superiore a 500 euro. Sul punto potrebbe arrivare un chiarimento dell’amministrazione finanziaria in merito alla decorrenza della novità, dal momento che l’adempimento è periodico (alla luce dei precedenti orientamenti, le transazioni effettuate tra il 1° gennaio 2014 e il 24 febbraio 2014 dovrebbero essere ugualmente segnalate). Si ricorda peraltro che con la legge n. 166/2013 la Repubblica di San Marino ha dato luogo a una rilevante riforma fiscale: è stata istituita una nuova imposta generale sui redditi, accompagnata dalla riduzione delle detrazioni e dall’abolizione dei sistemi di determinazione forfetaria del reddito. E il sistema dell’esenzione ha lasciato spazio a quello della tassazione su base mondiale, con riconoscimento del tax credit per le imposte versate all’estero.

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