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Da San Marino una blockchain con sgravi fiscali

Blockchain con sgravio fiscale: un’esenzione tributaria ai fini Igr (Imposta generale sul reddito) sui redditi realizzati attraverso operazioni effettuate con i token, strumenti digitali che, a seconda dei diritti in essi incorporati, possono costituire, oltre che un mezzo di pagamento, tanto un voucher per l’acquisto di beni e servizi quanto uno strumento finanziario offerto e ceduto a potenziali investitori in cambio del loro finanziamento. La Repubblica di San Marino ha presentato ieri a Milano con il segretario di stato Andrea Zafferani il decreto delegato Blockchain (27 febbraio 2019, n. 37), volto a garantire trasparenza e semplicità sulle norme per le applicazioni della tecnologia del registro distribuito (Distributed ledger technology), con l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese all’insegna dell’innovazione e qualificarne e valorizzarne sempre più il profilo di hub tecnologico a livello mondiale. Il decreto disciplina l’emissione di due categorie di strumenti digitali: i token di utilizzo (che consentono l’accesso futuro ai prodotti e servizi offerti da un’azienda) e i token di investimento (security token, strumenti digitali il cui valore deriva da un asset sottostante – azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli di debito dell’emittente – che puo essere scambiato). Restano al momento fuori le criptovalute (token di pagamento o payment token), che «a oggi», spiega una nota, «rappresentano una fetta residuale del mercato di riferimento e che non possono prescindere dalle regole del mercato monetario e dei servizi di pagamento». Nel momento in cui un ente blockchain (soggetto giuridico che ha ottenuto un particolare riconoscimento da parte di San Marino) emetterà token per farli acquistare dagli utenti dovrà sottostare a specifiche regole, alcune comuni a entrambe le categorie di token: whitepaper e nota di sintesi oltre all’obbligo di effettuare una pubblicita relativa all’offerta di token che sia chiaramente identificabile e che rechi informazioni accurate e non ingannevoli. Come spiega Stefano Loconte dello Studio Loconte, che ha partecipato alla stesura del decreto, «particolare rilevanza assumono le disposizioni anti-riciclaggio: il decreto, infatti, non si limita a prevedere che le operazioni siano sottoposte a costante verifica a fini di contrasto del riciclaggio, bensì impone l’esecuzione dell’adeguata verifica sempre in forma cosiddetta rafforzata, cioè con le modalità impiegate nelle situazioni a più elevato rischio di riciclaggio». Tornando agli strumenti digitali, nel caso di token di investimento, una tipologia che necessita di un livello piu alto di tutela, per l’offerta al pubblico sara necessario predisporre un prospetto informativo, da presentare all’Istituto per l’Innovazione del Titano. Per le offerte non al pubblico di token di investimento sara necessario presentare un whitepaper (cioè il documento illustrativo) arricchito, senza necessita di presentare il prospetto informativo. Una peculiarita della proposta sammarinese rispetto a tutte le altre esistenti e poi l’utilizzo dell’istituto del trust come veicolo per la gestione dell’attivita di emissione dei token: gli enti blockchain, in aggiunta o in alternativa alla scelta di costituire una societa di diritto sammarinese, potranno optare per l’istituzione di un apposito trust che avrà la funzione di gestire l’emissione di token e i rapporti con gli investitori ponendosi, tuttavia, come unico interlocutore nei confronti del soggetto emittente.

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