Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Samsung accelera e supera Apple

La battaglia degli smartphone si fa finalmente interessante: Samsung supera Apple nei telefonini “intelligenti” e annuncia un nuovo trimestre da record. La società coreana, che nel periodo fra ottobre e dicembre ha venduto 62 milioni di apparecchi Galaxy contro 45 milioni di iPhone, ha infatti rivelato di aspettarsi un utile operativo di 8.800 miliardi di won (circa 6,3 miliardi di euro) per gli ultimi tre mesi del 2012. Un dato – pari a un aumento dell’89% rispetto allo stesso periodo del 2011 – cui gli smartphone hanno contribuito in maniera determinante, grazie a un incremento di vendite vicino al 30%, contro il +20% messo a segno dalla Apple, l’azienda che cinque anni fa ha fatto da apripista al mercato.
I telefonini all’ultimo grido non solo permettono alla multinazionale coreana di vedere il proprio fatturato aumentare del 18% a 56mila miliardi di won (40 miliardi di euro), ma le consentono anche di battere su tutta la linea (anche quella degli apparecchi più semplici e tradizionali) l’ex gigante del settore, Nokia che da tempo naviga in cattive acque. Samsung si è assicurata, infatti, una quota di mercato mondiale dei cellulari pari al 29% contro il 24% della casa finlandese.
La notizia, però, non ha beneficiato ieri il titolo del gruppo, che a Seul ha perso ieri più dell’1,3%, mentre Apple a New York, dopo aver reagito negativamente al sorpasso ha provato a riportarsi vicina alla parità.
Le ragioni di tanta cautela sul titolo della multinazionale coreana? Oltre ai realizzi di ordine tecnico hanno pesato le previsioni assai prudenti degli analisti sui primi tre mesi del 2013. I timori non riguardano tanto le cause sui brevetti che Apple e Samsung stanno affrontando nei tribunali di mezzo mondo (anche se quelle potranno influire sugli accantonamenti e potrebbero limare l’utile netto per l’intero esercizio 2012 previsto a 20 mila miliardi di won – 14 miliardi di euro – contro i 16,2 dell’anno precedente). A preoccupare di più è la crescente saturazione del mercato degli smartphone: mentre Samsung agguantava i precursori di Cupertino la concorrenza sul mercato dei telefonini “intelligenti” si è fatta sempre più agguerrita con una conseguente riduzione dei margini. Basta pensare che in attesa di conoscere gli esiti delle prossime battaglie legali (e dopo aver subito ad agosto in America una condanna da parte a pagare un risarcimento da un miliardo di dollari per violazione dei brevetti), i coreani hanno deciso di mettere da parte la marginalità e presidiare i mercati, limando i prezzi pur di non lasciar spazio alla concorrenza.
Così la società asiatica che nei primi sei mesi dell’esercizio appena concluso ha tirato fuori da questo business tutti i profitti della divisione telecomunicazioni dal 2013 d’ora in poi dovrà fare affidamento anche su altri comparti. La carta da giocare potrebbe essere quella dei chip: un settore molto ciclico che ha risentito del calo nella domanda del 2012 ma che quest’anno sembra destinato a ripartire. Addirittura – dicono gli analisti – raddoppiando, nel caso di Samsung, i propri margini.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa