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Sace, la spinta del rating verde Latini: valorizzate le imprese che scelgono la sostenibilità

Ammontano a 46 miliardi di euro le risorse mobilitate nel 2020 a supporto dell’economia reale grazie a Sace, la società assicurativo-finanziaria italiana specializzata nel sostegno alle imprese Dei 46 miliardi, 25 sono stati dedicati all’export e l’internazionalizzazione a cui si aggiungono altri 21 miliardi per Garanzia Italia e 300 milioni per le garanzie «green» (da inizio pandemia a maggio 2021 hanno raggiunto 61 miliardi suddivisi rispettivamente in 36, 24 e oltre un miliardo). È quanto emerge dal bilancio di sostenibilità 2020 che verrà presentato domani dal titolo: «Il nostro impegno, per le nostre imprese, verso il nostro futuro». E proprio al futuro e a un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo punta Sace, che ha ampliato significativamente il suo mandato. Storicamente nata come export credit agency per aiutare le aziende nell’export, ha ricoperto un ruolo importante durante la pandemia con Garanzia Italia. Adesso si aggiunge una terza operatività riconosciuta dal decreto Semplificazioni di luglio che gli ha affidato il compito di rilasciare garanzie per facilitare la transizione green del Paese e di attuare il Green New Deal italiano anche supportando gli investimenti previsti dal Pnrr.

Gli investimenti delle aziende verranno valutati da Sace che emetterà rating green, sulla base dei quali interverranno gli istituti di credito. Un compito che di solito viene affidato ad agenzie specializzate e che, avendo un impatto diretto sul processo di definizione del pricing, consente a Sace di avere un ruolo fondamentale nella conclusione dell’operazione finanziaria. «Il rating rappresenta in generale un giudizio di affidabilità al quale le aziende tengono particolarmente in quanto ne evidenzia in un certo senso la sintesi della loro qualità sul mercato. Il rating tiene conto di tutti gli aspetti caratterizzanti l’impresa, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo —— ha affermato Pierfrancesco Latini, ceo di Sace e già membro del Teg sulla finanza sostenibile —. L’attenzione di Sace ai temi della sostenibilità ha cambiato anche il modo di valutare le operazioni, adottando criteri e metodologie allineati a tale orientamento e fattorizzando adeguatamente, nell’ambito della sua attività istruttoria, gli elementi distintivi dell’impresa green. In questo modo vengono premiate le imprese che scelgono progetti sostenibili». Grazie alla Garanzia Verde di Sace, EF Solare Italia, società italiana leader nel fotovoltaico ha ricevuto un finanziamento multi-tranche di 160 milioni di euro complessivi, erogato da Crédit Agricole Corporate and Investment Ban, Ing Italia, e Intesa Sanpaolo, mentre per il gruppo Saxa Gres ha garantito una tranche di 10 milioni di euro dell’emissione obbligazionaria con scadenza 2026 sottoscritta da illimity Bank e un pool di banche locali. «Banche e finanza possono giocare un ruolo centrale per la transizione ecologica, sostenendo iniziative progettuali orientate all’efficienza energetica ed alla minimizzazione degli impatti ambientali— ha aggiunto Latini —. La finanza sostenibile sta già canalizzando fondi e risorse verso progetti green, ma c’è ancora molta strada da fare».

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