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Sabatini, il cambio è possibile

La Sabatini si apre alla sostituzione del bene strumentale deteriorato o difettoso agevolato. Il bene deteriorato o con difetto di fabbrica, entro i tre anni dall’ultimazione dell’investimento, può essere sostituito con uno nuovo. Purché l’impresa ne dia comunicazione al ministero dello sviluppo economico attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata digitalmente dal legale rappresentante.

Quest’ultima va inviata via Pec e nella stessa deve essere riportata la descrizione nonché i dati identificativi del bene sostitutivo. Queste le nuove risposte formulate dal ministero dello sviluppo economico, contenute in una serie di faq aggiornate al 10 aprile 2015 in materia di acquisto beni strumentali (la cosiddetta Sabatini-bis).

Erogazione contributo. L’impresa può richiedere l’erogazione del contributo Mise legato alla nuova Sabatini (acquisto macchinari o beni strumentali) entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’investimento. Le richieste di erogazione sono evase dal Mise entro un termine di 30 giorni dalla data di ricezione della domanda completa, fatti salvi i tempi necessari per l’acquisizione delle certificazioni rilasciate da altri soggetti pubblici. L’impresa che presenta la richiesta di erogazione del contributo Mise dopo il 31 ottobre non perde l’annualità del contributo, che sarà erogata l’anno successivo. L’investimento deve essere concluso entro il periodo massimo di 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, indipendentemente dalla durata del preammortamento. Queste alcune delle risposte fornite dal ministero dello sviluppo economico (aggiornate al 4 marzo 2015) in merito alle agevolazioni legate ai beni strumentali o aziendali (cosiddetta Sabatini-bis). Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali costanti e della durata di cinque anni, di importo corrispondente al finanziamento. Ciascuna richiesta di erogazione del contributo Mise successiva alla prima potrà essere inoltrata, annualmente, solo se decorsi 12 mesi dalla richiesta di erogazione precedente, nel rispetto del piano temporale riportato nel decreto di concessione.

Ultimazione investimento. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l’avvenuta ultimazione dell’investimento legato alla nuova Sabatini deve essere resa dall’impresa, entro 60 giorni dall’ultima tra la data di conclusione dell’investimento e quella del decreto di concessione del contributo da parte del ministero dello sviluppo economico. Nell’elenco dei beni oggetto dell’agevolazione per i beni in leasing è necessario indicare, nella dichiarazione di ultimazione dell’investimento, gli estremi del verbale di consegna dei beni stessi rilasciato dalla società di leasing. La dichiarazione di ultimazione può essere trasmessa solo dopo l’emissione di tutte le fatture, ma non è necessario il pagamento delle stesse che, invece, rileva ai fini della presentazione della richiesta di erogazione in cui l’impresa dichiara di aver effettuato il pagamento a saldo, allegando le liberatorie dei fornitori.

In sede di dichiarazione sostitutiva d’atto notorio di ultimazione dell’investimento legato alla Sabatini-bis, l’impresa fornisce l’elenco dei beni oggetto di agevolazione e i relativi riferimenti. Il Mise si riserva di effettuare appositi controlli sugli investimenti realizzati, finalizzati alla verifica della corretta fruizione delle agevolazioni. A tal fine il ministero può acquisire dall’impresa beneficiaria, anche prima dell’erogazione delle agevolazioni, un campione dei titoli di spesa nonché disporre apposite ispezioni in loco. I beni usati non sono agevolabili da parte della nuova Sabatini. L’acquisizione da parte di un investitore indipendente degli attivi direttamente connessi a un’unità produttiva chiusa o a rischio di chiusura è una delle tipologie di investimento previste dal regolamento 800/2008, ma nel caso di specie può rientrare nelle spese ammissibili esclusivamente l’acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica funzionali a completare la riattivazione in questione. In caso di investimento in leasing la dicitura sulle fatture dovrà essere apposta da parte della società di leasing, che resta in possesso delle fatture stesse. In caso di investimento in ordinario la dicitura dovrà essere apposta da parte dell’impresa beneficiaria. Nel rispetto di quanto previsto all’articolo 10 comma 4 del dm 27 novembre 2013, la fattura che nel corso di controlli e verifiche venga trovata sprovvista di tale dicitura, non è considerata valida e determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione. Non è agevolabile con la nuova Sabatini l’acquisto di un componente nuovo di fabbrica necessario per realizzare un impianto attraverso una commessa interna di lavorazione. In quanto il decreto beni strumentali finanzia l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni che presentano autonomia funzionale e sono esclusi i costi relativi a commesse interne. Gli investimenti devono essere conclusi entro il periodo di preammortamento o prelocazione e comunque entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Il finanziamento deve avere durata massima di cinque anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione.

Altre agevolazioni. La procedura automatica della «nuova Sabatini» che prevede una tempistica specificamente definita dalla normativa, non consente la gestione di ulteriori procedure di concessione di altre agevolazioni con iter non ancora concluso. La procedura, infatti, non prevede la presentazione di documentazione integrativa oltre al modulo di domanda e ai relativi allegati e nel modulo di domanda stesso ogni impresa dovrà esercitare necessariamente una delle due opzioni previste: «dichiarazione di non aver richiesto e/o ottenuto altre agevolazioni oppure «dichiarazione di essere stata assegnataria di agevolazioni».

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