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Sabatini, ditte estere all’incasso

Imprese estere all’incasso della prima quota dei contributi MiSe legati alla Sabatini bis (acquisto macchinari o beni strumentali). L’impresa estera che alla data di presentazione della domanda della prima quota di contributo Mise – Sabatini-bis non avesse sede operativa in Italia, nella richiesta dovrà inserire i dati relativi alla sede operativa attivata sul territorio nazionale alla data di trasmissione della dichiarazione di ultimazione.

Ai fini della trasmissione della richiesta di erogazione della prima quota di contributo, l’impresa beneficiaria estera, dopo la ricezione del decreto di concessione, deve inoltrare la richiesta al ministero dello sviluppo economico, guidato da Federica Guidi, esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma https://benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it/Imprese, inserendo le credenziali che le vengono trasmesse dallo sviluppo economico. Questo è quanto si legge nella guida alla trasmissione della richiesta di erogazione della prima quota di contributo rubricata (aggiornata alla fine di febbraio) del ministero dello sviluppo economico. Le credenziali di accesso sono inviate via Pec all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa estera e italiana. Contestualmente viene trasmessa all’indirizzo e-mail del «referente da contattare per eventuali comunicazioni» indicato nel modulo di domanda, una comunicazione informativa circa l’avvenuto invio delle suddette credenziali alla Pec dell’impresa. Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma compare una schermata contenente l’elenco di tutte le domande caricate per il soggetto beneficiario (Pmi), per il quale è stato adottato e trasmesso, dal Mise alla Pmi, il relativo provvedimento di concessione relativo all’impegno dell’anno in corso. In corrispondenza di ciascuna domanda caricata o decretata, l’impresa potrà visualizzare il pulsante denominato «1° fase – compila moduli» relativo alla dichiarazione ultimazione investimento, cliccando il quale si apre un form che deve essere compilato dalla pmi in ogni sua parte. Alcuni campi di tale form, risultano precompilati in automatico in base alle informazioni disponibili all’interno della piattaforma informatica, a seguito della presentazione dell’istanza (da Pmi a banca/intermediario finanziario) e del successivo invio della delibera bancaria (da banca/intermediario finanziario al Mise). Dette informazioni possono essere modificate dalla Pmi. Qualora, in corrispondenza del campo relativo al soggetto firmatario del modulo, si scelga l’opzione «procuratore speciale» la piattaforma chiede all’impresa beneficiaria di allegare la procura ed in particolare: in caso di procura con atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata, è necessario effettuare l’upload della stessa, non necessariamente firmata digitalmente, in caso di procura con dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Dsan), è necessario effettuare l’upload di un unico file firmato digitalmente in formato «*.p7m».

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