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Sabatini-bis col turnover

Il bene strumentale deteriorato o difettoso, acquistato grazie all’agevolazione nuova Sabatini, può essere sostituito con uno nuovo. Purché la sostituzione sia richiesta entro i tre anni dall’ultimazione dell’investimento. E purché l’impresa ne dia comunicazione al ministero dello sviluppo economico attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, firmata digitalmente dal legale rappresentante. Dichiarazione che va trasmessa via Pec e in cui deve essere riportata la descrizione, nonché i dati identificativi del bene sostitutivo. Queste le nuove precisazioni del ministero dello sviluppo economico, contenute in una serie di faq aggiornate al 10 aprile 2015 in materia di acquisto agevolato di beni strumentali (Sabatini-bis). In sede di dichiarazione sostitutiva d’atto notorio di ultimazione dell’investimento legato alla Sabatini-bis, l’impresa fornisce l’elenco dei beni oggetto di agevolazione e i relativi riferimenti. Il Mise si riserva di effettuare appositi controlli sugli investimenti realizzati, finalizzati alla verifica della corretta fruizione delle agevolazioni. A tal fine il ministero può acquisire dall’impresa beneficiaria, anche prima dell’erogazione delle agevolazioni, un campione dei titoli di spesa nonché disporre apposite ispezioni in loco. I beni usati non sono agevolabili da parte della nuova Sabatini. L’acquisizione da parte di un investitore indipendente degli attivi direttamente connessi a un’unità produttiva chiusa o a rischio di chiusura è una delle tipologie di investimento previste dal regolamento 800/2008, ma nel caso di specie può rientrare nelle spese ammissibili esclusivamente l’acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica funzionali a completare la riattivazione in questione. In caso di investimento in leasing la dicitura sulle fatture dovrà essere apposta da parte della società di leasing, che resta in possesso delle fatture stesse.

In caso di investimento in ordinario la dicitura dovrà essere apposta da parte dell’impresa beneficiaria. Nel rispetto di quanto previsto all’articolo 10 comma 4 del dm 27 novembre 2013, la fattura che nel corso di controlli e verifiche venga trovata sprovvista di tale dicitura, non è considerata valida e determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione.

Non è agevolabile con la nuova Sabatini l’acquisto di un componente nuovo di fabbrica necessario per realizzare un impianto attraverso una commessa interna di lavorazione. In quanto il decreto beni strumentali finanzia l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni che presentano autonomia funzionale e sono esclusi i costi relativi a commesse interne. Gli investimenti devono essere conclusi entro il periodo di preammortamento o prelocazione e comunque entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Il finanziamento deve avere durata massima di cinque anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione.

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