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Sabatini-bis all’incasso

Pronta la piattaforma informatica per la richiesta della prima quota di contributo legato alla Sabatini-bis. L’indirizzo è https://benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it/Imprese. A mettere a punto il sito è stato il ministero dello sviluppo economico. Ai fini della trasmissione della richiesta di erogazione della prima quota di contributo, l’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, deve inoltrare la richiesta al MiSe esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che le vengono trasmesse dallo sviluppo economico. Le credenziali di accesso sono inviate via Pec all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa. Contestualmente viene trasmessa all’indirizzo e-mail del «referente da contattare per eventuali comunicazioni» indicato nel modulo di domanda una comunicazione informativa circa l’avvenuto invio delle suddette credenziali alla Pec dell’impresa. È quanto si legge sul sito del dicastero dello Sviluppo economico nella sezione dedicata «beni strumentali alla nuova sabatini» e aggiornata al 16 settembre scorso in merito alla richiesta della prima quota contributo. Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma compare una schermata contenente l’elenco di tutte le domande caricate per il soggetto beneficiario (pmi), per il quale è stato adottato e trasmesso, dal Mise alla pmi, il relativo provvedimento di concessione relativo all’impegno dell’anno in corso. In corrispondenza di ciascuna domanda caricata o decretata, l’impresa potrà visualizzare il pulsante denominato «1° fase – compila moduli” relativo alla dichiarazione ultimazione investimento, cliccando il quale si apre un form che deve essere compilato dalla pmi in ogni sua parte. Alcuni campi di tale form risultano precompilati in automatico in base alle informazioni disponibili all’interno della piattaforma informatica, a seguito della presentazione dell’istanza (da pmi a banca/intermediario finanziario) e del successivo invio della delibera bancaria (da banca/intermediario finanziario al Mise). Dette informazioni possono essere modificate dalla pmi. Qualora, in corrispondenza del campo relativo al soggetto firmatario del modulo, si scelga l’opzione «procuratore speciale» la piattaforma chiede all’impresa beneficiaria di allegare la procura e in particolare: in caso di procura con atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata, è necessario effettuare l’upload della stessa, non necessariamente firmata digitalmente, in caso di procura con dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Dsan), è necessario effettuare l’upload di un unico file firmato digitalmente in formato «*.p7m». La dichiarazione di ultimazione contiene al suo interno l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, l’impresa deve per ciascun bene inserire le informazioni richieste, e in particolare il numero di matricola/identificativo del bene e i dati della fattura (numero, data, fornitore), descrizione e costo del bene (escluso Iva).

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