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Sabatini bis, addio automatismi

La nuova Sabatini è finalmente operativa e può contare su 2,5 miliardi di euro messi a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti, che venerdì ha firmato la relativa convenzione con Abi e Mise. Ma il finanziamento concesso non è collegato a un abbattimento totale degli interessi, come era nella vecchia normativa. Questo emerge da una attenta lettura della circolare 10 Febbraio 2014 n. 457. La norma prevede comunque un parziale abbattimento degli interessi con il contributo messo a disposizione dal ministero, che però sarà concesso all’interno del plafond disponibile annuale. Quindi nessun automatismo come nel passato. Le imprese che vogliono effettuare investimenti in macchinari possono presentare la domanda dal 31 marzo. Il facsimile del modulo di domanda è allegato alla circolare, ma per compilare la domanda le imprese devono attendere che lo stesso sia reperibile dal sito www.mise.gov.it. Il finanziamento copre fino al 100% dell’ investimento e può essere fatto sia attraverso una operazione con una banca, sia utilizzando la locazione finanziaria. Le imprese interessate potranno pianificare un investimento con un importo non inferiore a euro 20.000 e non superiore a euro 2.000.000.

Copertura degli interessi parziale e fondo di garanzia fino all’80% della spesa. La concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle pmi che hanno ottenuto i finanziamenti o leasing, il cui plafond è di mld 2,5, a parziale copertura degli interessi a carico delle imprese è limitata allo stanziamento annuale di bilancio previsto. Una volta esaurito le domande saranno rispedite al mittente. In compenso e con possibilità di cumulo, le imprese hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che copre fino alla misura massima prevista (80%), del finanziamento bancario ottenuto dall’impresa. Viene inoltre previsto che le imprese richiedenti l’operazione Sabatini abbiano priorità di accesso all’ istruttoria. È di tutta evidenza che un ritardo nella concessione della garanzia, può determinare un ritardo nella concessione del finanziamento da parte della banca e la conseguente presentazione della domanda di abbattimento degli interessi, troppo tardi, quando i fondi sono ormai esauriti.

Modalità di presentazione. Le imprese interessate devono presentare, la domanda di agevolazione, che deve essere redatta secondo lo schema allegato alla circolare del 10 febbraio. La domanda e i relativi allegati devono essere compilati in forma digitale, utilizzando esclusivamente, pena l’invalidita della domanda, i moduli disponibili entro il 10 marzo 2014 nella sezione «Beni strumentali (Nuova Sabatini)» del sito internet del Ministero www.mise.gov.it. La circolare prevede il divieto di presentare in via contestuale una domanda di agevolazione per lo stesso bene a due o piu banche/intermediari finanziari.

Ammissibilità all’agevolazione. Le imprese saranno ammesse all’agevolazione solo se rientreranno nei limiti delle disponibilita finanziarie disponibili. La graduatoria di ammissibilità sarà determinata dalla data di arrivo delle richieste. Sono quindi le banche o le società di leasing che faranno l’ istruttoria, i soggetti che avranno la responsabilità di de-terminare le graduatoria. Infatti sono le banche che devono presentare, la richiesta di verifica della disponibilita della provvista a valere sul plafond. Questa deve, però, essere completa dell’ammontare, della durata e del profilo di rimborso dell’operazione e deve essere accompagnata dalla delibera di approvazione del finanziamento o da una dichiarazione che è in corso di delibera. Le domande di agevolazione, per le quali la valutazione del merito di credito ovvero l’istruttoria preliminare abbia dato esito negativo, non possono essere inviate dalla banca o intermediario finanziario a Cdp. Questo determina che le banche potranno fare invii solo dopo aver completato l’istruttoria in maniera positiva. Dall’altra parte, senza preavviso, il Ministero comunica, mediante avviso a firma del direttore generale per gli incentivi alle imprese pubblicato nei siti internet del Ministero www.mise.gov.it e di Cdp www.cassaddpp.it, nonche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, l’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande. È facile immaginare che molte imprese resteranno bloccate tra la domanda presentata alla banca e l’istruttoria in corso, non ancora definita. Sarà quindi cura delle imprese scegliere la banca velocemente, ma questo si scontrerà con la necessità di trovare una banca che vuole finanziare l’operazione. Ottenere un finanziamento del 100% del progetto non sarà semplice per molti, quindi molte banche subordineranno l’operazione alla concessione della garanzia da parte del fondo di garanzia. Probabilmente solo una volta ottenuta questa potranno inserire l’impresa nell’elenco mensile delle imprese ammissibili . Le imprese che saranno inserite negli elenchi tra l’invio delle richieste da parte delle banche e i tempi di pubblicazione da parte del ministero del decreto di esaurimento delle risorse faranno parte di un elenco dal quale verranno agevolate nel caso si liberino risorse. Le imprese che saranno inserite negli elenchi dopo la pubblicazione del decreto di esaurimento delle risorse non avranno alcuna priorità.

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