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Ryanair taglia la flotta e rinuncia ad Alitalia

Sono i numeri a svelare la difficoltà in cui versa Ryanair. La compagnia irlandese annuncia che a partire dal 10 novembre e fino a marzo ridurrà la flotta di 25 aerei (sui 400 disponibili), mentre dal prossimo aprile saranno comunque 10 gli aerei in meno utilizzati dalla low cost. Tradotto, significa la cancellazione, durante la stagione invernale, di 34 rotte (11 in Italia) con inevitabili conseguenze, loro malgrado, per circa 400 mila passeggeri. Il taglio adottato dalla compagnia risponde alla necessità di ridurre il programma dei voli in maniera controllata, eliminando, secondo un comunicato di Ryanair, «ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei e equipaggi di riserva nelle 86 basi».

La compagnia irlandese è, del resto, alle prese con la difficoltà di fare fronte tanto a un piano ferie straordinario dei piloti, quanto a un esodo degli stessi comandanti ed equipaggi, attratti da altre compagnie con stipendi e offerte superiori a quelli di Ryanair. Vale aggiungere che la compagnia è reduce dall’annuncio della settimana scorsa che ha già cancellato fino alla fine di ottobre circa 2.100 voli, causando disagi e problemi a 300 mila passeggeri. Un danno, insomma, in termini economici, ma soprattutto reputazionale per una compagnia capace di crescere sistematicamente per oltre un decennio. Al punto, per esempio, di conquistare la leadership del trasporto aereo proprio in Italia. Quello stesso Paese che alla luce del nuovo annuncio vede cancellate 11 rotte dirette o provenienti da scali italiani. In dettaglio, si tratta di 7 rotte che interessano l’aeroporto di Trapani (tre collegamenti con città europee e quattro tratte nazionali con Parma, Genova, Roma e Trieste). Eliminati anche i collegamenti Venezia-Amburgo, Venezia-Sofia, Pisa-Sofia e Palermo-Bucarest.

A Ryanair non resta che contenere i danni, specificando che i passeggeri interessati dalle cancellazioni sono già stati contattati via email. La soluzione proposta suggerisce due opzioni: l’offerta di un volo alternativo o il rimborso del biglietto. In abbinata viene inoltre predisposto un voucher da 40 euro (80 euro in caso di andata e ritorno) da utilizzare per un volo Ryanair entro marzo 2018. L’emergenza per il vettore irlandese non è solo sul versante passeggeri. L’ad Michael O’Leary è impegnato da giorni a rassicurare il mercato e gli azionisti, spiegando che le cancellazioni dei voli annunciate la scorsa settimana peseranno sulle casse delle compagnia per meno di 25 milioni di euro.

La necessità di evitare ulteriori contraccolpi in borsa concorre con probabilità alla rinuncia di Ryanair a presentare un’offerta per acquistare Alitalia, l’ex compagnia di bandiera finita commissariata. Attraverso una nota ufficiale la società irlandese ha specificato che «Ryanair punta a eliminare ogni causa di interruzione della sua gestione, a cominciare dall’interesse per Alitalia».

Andrea Ducci

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