Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ryanair rilancia l’offerta su Alitalia

Ryanair non si ritira, ma rilancia. Dopo voci che davano il vettore irlandese in procinto di abbandonare la gara per aggiudicarsi in tutto o in parte la compagnia italiana, da Dublino fanno sapere «di avere presentato un’offerta non vincolante» su Alitalia. Nessun dietro front, dunque, come confermato dallo stesso chief executive Michael O’Leary nel corso della conference call con gli analisti sui risultati del primo trimestre: «Siamo la compagnia aerea più grande in Italia, è importante essere coinvolti nel processo», ma a condizione che il vettore «sia seriamente ristrutturato in modo da creare le premesse perché ritorni in utile» e soprattutto venga «liberato dalle interferenze governative», ha aggiunto il Ceo.
Di certo, le dichiarazioni di ieri appaiono un cambio di rotta rispetto a quanto affermato soltanto la settimana scorsa dalla stessa Ryanair quando sembrava interessata soltanto agli aspetti commerciali, meno al processo di acquisizione. «Abbiamo un interesse sincero per la sopravvivenza di Alitalia – ha aggiunto O’Leary -. È importante che l’attività di lungo raggio continui e siamo pronti ad offrire la nostra collaborazione».
Se l’offerta sarà per tutta la compagnia o soltanto per una parte di essa al momento i dettagli non sono stati svelati. Tuttavia, bisogna ricordare che lo scorso giugno lo stesso O’Leary aveva detto che se Ryanair deciderà di investire in Alitalia, punterà ad ottenere la maggioranza del vettore. La partita, dunque, si riapre e Ryanair potrebbe atterrare in Italia come cavaliere bianco al fianco di una decina di altri nomi della short list che il governo sta predisponendo tra i cui nomi probabili spiccano easyJet, Lufthansa ed Etihad.
Ieri, intanto, Ryanair ha pubblicato i dati del primo trimestre, i quali benché positivi hanno rilanciato l’allarme sui rischi che il taglio delle tariffe potrà avere un impatto negativo risultati annuali. Un timore già sollevato da altre compagnie, da easyJet a Lufthansa. Il titolo ha risentito in Borsa arrivando a perdere il 5,5%, ma dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 21 per cento. In calo anche i titoli di British Airways e di easyJet.
Nel primo trimestre dell’anno fiscale, l’utile della compagnia low cost è salito oltre le attese a 397 milioni di euro contro i 342 previsti e i 256 del primo trimestre dello scorso anno. Nello stesso periodo il traffico è aumentato del 12%, le tariffe dell’1%, ma con i numeri della trimestrale «distorti» dalle vacanze pasquali, le stime degli utili per il 2017 sono confermate tra gli 1,4 e gli 1,5 miliardi di euro.
In realtà non ci sono soltanto i timori sull’eccessiva capacità a mettere in allarme gli analisti. Anche il costo del petrolio che fino a oggi ha sostenuto gli utili delle aviolinee potrebbe avere terminato la sua corsa al ribasso dal momento che in un anno è salito del 7 per cento. Non succedeva dal 2014.
Intanto, la capacità sta salendo e Ryanair punta a ridurre il costo per passeggero aumentando l’offerta con nuovi ordini di Boeing 737 Max la versione utilizzata anche nei collegamenti a lungo raggio e con una capacità superiore rispetto ai tradizionali Boeing 737. A mettere sotto pressione il vettore anche l’andamento della sterlina e le incertezze sulla Brexit: il gruppo è arrivato a minacciare di spostare gli aerei fuori dal Regno Unito se il governo di Theresa May non farà un accordo favorevole con Bruxelles.

Mara Monti

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa