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Ryanair, braccio per Alitalia

Ryanair ha ribadito di non essere interessata all’acquisto di quote di Alitalia, di cui vede con favore una nazionalizzazione, ma a una collaborazione sul feederaggio verso gli hub di Roma e Milano. L’ingresso nel capitale della compagnia italiana, ha detto il chief commercial officer David O’Brien, «lo avevamo considerato in precedenza, ma ora siamo concentrati sul nostro business e sui nostri azionisti, per far crescere Ryanair in modo proficuo».Il manager ha sostenuto di essere «decisamente a favore» di una statalizzazione di Alitalia, anche perchè «i commissari sono stati il miglior management di sempre e questo supporta la nostra idea». «Noi siamo pronti a offrire feederaggio sulle tratte nazionali», ha aggiunto, sottolineando che le attività di Ryanair e Alitalia sono «assolutamente complementari» e che «il lungo raggio su Roma e Milano è molto importante per l’Italia, così come lo è il corto raggio verso le regioni. In passato abbiamo proposto ad Alitalia di lavorare insieme e l’offerta è ancora aperta». «Ryanair», ha proseguito O’Brien, «non ha ancora avuto l’occasione di incontrare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, «ma il Mit e i commissari sono al corrente delle nostre proposte. Abbiamo contattato il ministero per fare le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro al ministro, speriamo di incontrarlo».

Sul fronte sindacale, il vettore irlandese ha confermato di aver raggiunto un accordo per il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli assistenti di volo con i sindacati Fit Cisl, Anpac e Anpav. Il contratto avrà durata triennale (dal 1°ottobre al 31 dicembre 2021), sarà registrato ai sensi delle leggi italiane e, come ha spiegato il capo del personale Eddie Wilson, comporterà un aumento degli stipendi «tra il 10 e il 18%». I contratti collettivi siglati in Italia, ha proseguito, coprono circa 600 piloti e mille assistenti di volo. Al riguardo, Filt-Uilt-Ugl hanno chiesto un incontro al ministro del lavoro, Luigi Di Maio, accusando Ryanair di comportamento antisindacale: «ha scelto alcuni interlocutori sindacali di proprio gradimento, sottoscrivendo con questi accordi collettivi dai contenuti inaccettabili, non coerenti con il contratto nazionale di settore e, a nostro avviso, per molti aspetti contrastanti con la normativa del lavoro italiana». Non la pensa così la compagna che ha sostenuto che l’accordo in Italia è un ulteriore segno dei significativi progressi per raggiungere intese con i lavoratori nei vari paesi europei».

In merito allo sciopero di venerdì 28 settembre, Ryanair ha annunciato che cancellerà 190 dei 2.400 voli programmati per quella data a causa dell’agitazione sindacale in Belgio, Germania, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna. Per la compagnia i disagi riguarderanno circa 30 mila passeggeri. «Questi frequenti scioperi non fanno altro che danneggiare il nostro business e la fiducia da parte dei clienti, in un momento in cui si registra un notevole incremento dei prezzi del carburante. Se dovessero protrarsi, sarà necessario rivedere la nostra capacità di crescita per l’inverno e l’estate 2019», ha dichiarato il chief marketing offocer, Kenny Jacobs. Infine, il vettore low cost ha annunciato la programmazione estiva 2019 dall’Italia, che comprende 53 nuove rotte tra cui Bologna-Corfù, Napoli-Bordeaux e Roma-Rodi, per un totale di 450 connessioni, che permetteranno di trasportare 40 milioni di passeggeri all’anno in 29 aeroporti italiani.

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