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Ryanair, bonus per frenare la fuga dei piloti

Un bonus di 12mila euro per evitare la fuoriuscita dei piloti dalla compagnia, circa 700, verso altri vettori. Sarebbe questa la proposta messa sul piatto da Ryanair per fare fronte alla débacle che ha già lasciato a terra 400mila passeggeri e che continuerà fino ad ottobre al ritmo di 50 voli alla settimana. Una mossa con cui il vettore irlandese spera di parare il colpo a quella che sarebbe stata una programmazione errata delle ferie dei piloti sulla base delle nuove regole dell’Associazione di categoria irlandese, ma che in realtà nasconderebbe una uscita in massa dei piloti, capitani e primi ufficiali.
Le cancellazioni si stanno spandendo a macchia d’olio in tutta Europa, 2mila fino ad oggi. In Italia sono stati annullati 702 voli su 2100 fino alla fine di ottobre, 13 oggi e 17 ieri. Dei 702 voli ben 279 riguarderanno l’aeroporto di Milano-Orio al Serio, 246 Roma-Fiumicino e 91 Roma-Ciampino. Troppi, secondo l’Enac, che ha convocato d’ugenza il 21 settembre Ryanair per verificare se stia rispettando i diritti che la normativa comunitaria assicura ai passeggeri. A cominciare dai rimborsi fino a un massimo di 600 euro sulla base del regolamento europeo (261/2004 entrato in vigore nel febbraio 2005) e applicato dalle autorità nazionali, in Italia l’Enac.
Dura la presa di posizione del ministro dei trasporti, Graziano Delrio: «Non si fanno sconti a nessuno. Il passeggero è un cittadino che ha i suoi diritti, tutelati dalla legge. E quindi se Ryanair li ha violati, ne pagherà le conseguenze», ha detto. Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori a cominciare dal Codacons che ha annunciato ricorso contro Ryanair, mentre i presidenti delle Regioni sono pronti a tagliare le sovvenzioni. C’è poi il nodo Alitalia in vista delle offerte che dovranno essere presentate entro il 2 ottobre e su cui Ryanair non ha mai nascosto il suo interesse. La Uil Trasporti chiede che la vicenda sia monitorata dai commissari Alitalia mentre la Filt-Cgil pone l’accento sulle reali cause delle cancellazioni.
Se la proposta Ryanair riuscirà nell’intento di ridurre gli esodi lo si vedrà nelle prossime settimane. Di certo appare poco allettante se, come riferito dalla stampa irlandese, il bonus offerto ai piloti che si asterranno dalle ferie verrà pagato soltanto tra un anno. Di fatto, già un centinaio di piloti hanno cambiato casacca indossando quella di Norwegian Air Shuttle che proprio da Dublino, l’hub di Ryanair, ha inaugurato il primo volo low cost a lungo raggio per gli States. Meno tragica la situazione in Borsa dove il titolo ieri è rimbalzato chiudendo a +0,2% dopo i cali dei giorni scorsi. Gli analisti calcolano che l’impatto dei rimborsi sull’utile netto che lo scorso anno si attestato a 1,3 miliardi di euro, non vada oltre il 3 per cento. Se il danno economico potrebbe essere limitato data la dimensione della compagnia, non così per quello reputazionale. Come è successo a British Airways che a giugno ha lasciato a terra 75mila passeggeri a causa del crash dei nastri dei bagagli, ma i passeggeri (ad eccezione di quelli colpiti), si spera, dimenticano in fretta.

Mara Monti

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