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Rush finale per i rimborsi Iva

Ancora pochi giorni per le richieste di rimborso del credito Iva del primo trimestre 2015, con il debutto delle novità sulle garanzie e sulle forniture alle pubbliche amministrazioni. Scade infatti il 30 aprile il termine per la trasmissione telematica dell’istanza, adempimento necessario sia per ottenere il rimborso che per procedere, in alternativa, alla compensazione del credito. L’istanza deve essere compilata sul modello TR, nell’ultima versione approvata dall’Agenzia delle entrate il 20 marzo scorso per tenere conto delle novità introdotte dal dlgs n. 175/2014 e dalla legge n. 190/2014.

Contribuenti ammessi al recupero infrannuale dell’Iva. Hanno diritto al rimborso (o, in alternativa, alla compensazione) del credito trimestrale coloro che, nel trimestre di riferimento, si trovano in una delle seguenti situazioni.

1. Contribuenti che effettuano operazioni attive la cui aliquota media, maggiorata del 10%, è inferiore a quella media sugli acquisti e sulle importazioni; nel calcolo dell’aliquota media devono essere incluse anche le operazioni sottoposte ai meccanismi dell’inversione contabile e dello split payment, che si considerano, dal lato attivo, ad aliquota zero, onde facilitare la realizzazione del presupposto; non si tiene conto invece degli acquisti e delle cessioni di beni ammortizzabili.

2. Contribuenti che effettuano operazioni non imponibili (es. cessioni all’esportazione, operazioni assimilate, servizi internazionali, cessioni intraUe) per oltre il 25% di tutte le operazioni effettuate.

3. Contribuenti che effettuano acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per importo superiore a due terzi dell’ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni di beni e servizi imponibili (è rimborsabile/compensabile soltanto il credito riferibile agli acquisti ed alle importazioni di beni ammortizzabili).

4. Soggetti non residenti, identificati in Italia.

5. Contribuenti che effettuano, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni effettuate, le seguenti prestazioni di servizi:

– lavorazioni relative a beni mobili materiali

– trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione

– prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione

– prestazioni di servizi di cui all’art. 19, comma 3, lettera a-bis).

Imposta rimborsabile/compensabile. L’imposta rimborsabile o compensabile è costituita dall’eccedenza detraibile maturata nel primo trimestre 2015, per cui non si deve tenere conto dell’eventuale credito precedente. Il rimborso, erogato su disposizione dell’ufficio, non concorre al limite annuo dei rimborsi erogabili in conto fiscale e delle compensazioni orizzontali. Salvi i casi di esonero, se il rimborso è superiore a 15 mila euro, occorre la prestazione della garanzia (fideiussione ecc.). Da quest’anno, tuttavia, i contribuenti, eccetto quelli che si trovano nelle situazioni di rischio previste dal comma 4 dell’art. 38-bis, possono evitare la garanzia corredando l’istanza del visto di conformità (o della sottoscrizione dell’organo di controllo contabile) e dichiarando il possesso di determinati requisiti. Il limite di 15 mila euro per i rimborsi liberi non riguarda ciascuna richiesta, ma complessivamente i rimborsi del periodo d’imposta.

Nuovo diritto di precedenza. Con dm del 23 gennaio 2015, modificato dal dm 20 febbraio 2015, i fornitori della p.a. sono stati inclusi fra le categorie di soggetti aventi diritto al rimborso privilegiato del credito, fino a concorrenza dell’importo dell’Iva non riscossa sulle operazioni in regime di split payment. Questa condizione va segnalata riportando il codice 6 nel campo 1 del rigo TD8 e specificando il relativo importo nel campo 2.

La compensazione. In alternativa al rimborso, è possibile utilizzare il credito trimestrale, in tutto o in parte, in compensazione orizzontale nel modello F24. In questo caso, occorre rispettare il limite di 700 mila euro per anno solare (elevato a un milione di euro per i subappaltatori in edilizia che nell’anno precedente hanno fatturato oltre l’80% in regime di inversione contabile). Per l’utilizzo in compensazione non occorre prestare alcuna garanzia, né il visto di conformità. L’utilizzo in compensazione del credito trimestrale per importo superiore a 5 mila euro è consentito solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di trasmissione dell’istanza e inviando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Entro il limite di 5 mila euro tali vincoli non operano, ma la compensazione deve comunque essere preceduta dalla trasmissione del modello TR.

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