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Ruoli, rateazioni bis al 22/11

Nuova chance per i contribuenti in difficoltà con il pagamento dei debiti fiscali. Chi è decaduto dopo il 22 ottobre 2013 dalla rateazione concessa da Equitalia potrà chiedere all’agente della riscossione una nuova dilazione. La domanda andrà presentata entro il prossimo 22 novembre e l’ulteriore rateazione potrà essere accordata a patto di saldare le somme scadute non versate in precedenza. A quel punto, però, basteranno due rate non pagate per far venire meno il beneficio (che si applicherà anche alle nuove rateazioni concesse in futuro, le quali invece vedranno scattare la decadenza dopo cinque rate saltate e non più otto). È una delle novità contenute nel dlgs n. 159/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 di ieri, che opera un riordino del sistema della riscossione in attuazione della legge delega n. 23/2014. Bisognerà aspettare ancora, invece, per il debutto di altre due delle novità più importanti del decreto: la riforma dell’aggio di riscossione e la notifica via Pec delle cartelle esattoriali. La riduzione dei compensi dovuti a Equitalia partirà infatti dal 1° gennaio 2016. Da quel momento l’importo a carico del debitore sarà pari al 3% in caso di pagamento entro 60 giorni dalla notifica della cartella (l’ente creditore pagherà il restante 3%) o al 6% se il versamento avviene dal 61° giorno in poi. Per i ruoli consegnati fino al 31 dicembre 2015, invece, resteranno in vigore le attuali regole, con aggio all’8%. L’invio tramite posta elettronica certificata delle cartelle di pagamento prenderà il via il 1° giugno 2016. Per ditte individuali, società e professionisti iscritti in albi o elenchi la notifica telematica sarà obbligatoria, mentre per i privati cittadini ciò avverrà solo se questi ne fanno richiesta. Dal prossimo 22 ottobre giro di vite sugli accertamenti emessi dall’Agenzia delle entrate che divengono definitivi a seguito di inerzia del contribuente. Si tratta cioè degli atti che non vengono né pagati né impugnati, ma semplicemente «ignorati». Per tali contestazioni non opererà più la sospensione legale di 180 giorni dall’affidamento in carico Equitalia (definita dal governo «priva di giustificazione sostanziale sotto il profilo della ragionevolezza»). Gli atti saranno esecutivi già dal 61° giorno dopo la notifica. Nuovo calendario nelle rateazioni di avvisi bonari e somme dovute all’Agenzia delle entrate a seguito degli istituti definitori, quali adesione, mediazione e conciliazione. L’ambito oggettivo di tali disposizioni varia a seconda dell’anno al quale si riferiscono gli atti: se emessi a seguito di controlli automatici delle dichiarazioni si inizia dagli atti riferiti al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, mentre se si tratta di controlli formali (36-ter) il periodo d’imposta di riferimento sarà il 2013. Le modifiche non impattano sugli accordi con il fisco già perfezionati alla data di entrata in vigore del dlgs. Ai blocchi di partenza pure il concetto di «lieve adempimento», che a fronte di brevi ritardi o errori di limitata entità nel versamento delle rate non comporterà più l’automatica decadenza dal beneficio della rateazione. In arrivo infine il giro di vite contro i «furbetti» che provavano a sfruttare il meccanismo di tutela dalle cartelle pazze previsto dalla legge n. 228/2012: tali soggetti, scommettendo sulla lentezza della p.a. per arrivare al silenzio-annullamento (che interviene dopo 220 giorni), invocavano la sospensione legale delle cartelle adducendo motivazioni generiche o inesistenti. Ciò non sarà più possibile per le dichiarazioni presentate a Equitalia dopo il 22 ottobre 2015.

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