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Rottamazione ruoli col turbo

Rottamazione delle cartelle a tutto gas. Nelle prime due settimane dell’anno il volume giornaliero delle domande presentate dai contribuenti è quasi raddoppiato, salendo a quota 4.750, contro le circa 2.500 registrate fino al 31 dicembre scorso. Complessivamente, tra il 4 novembre 2016 e il 17 gennaio 2017 gli uffici di Equitalia hanno protocollato 155.948 istanze di adesione. I dati sono stati forniti ieri dal gruppo di riscossione, che ha realizzato un secondo monitoraggio della campagna di definizione agevolata dopo quello di fine anno (si veda ItaliaOggi del 3 gennaio 2017). È la stessa Equitalia a confermare che la procedura «sta registrando, dai primi giorni di gennaio, un vero e proprio boom e i contribuenti stanno facendo letteralmente la fila per aderire».

Delle 156 mila pratiche complessive, 27.263 sono state inoltrate nel Lazio, in cui spicca la provincia di Roma con 21.052 casi. Secondo posto in graduatoria per la Lombardia (21.848 istanze), seguita dalla Toscana (14.169).

Al momento la richiesta della sanatoria vede al primo posto i ruoli emessi per conto dell’Agenzia dell’entrate, al 72%; segue l’Inps al 20% e i comuni e aziende di servizi comunali al 3%. Gli ordini professionali, gli altri enti previdenziali, le camere di commercio, le regioni e i consorzi al 2% e il restante 3% ad altri enti quali Inail, ministeri e prefetture.

La definizione agevolata, introdotta dal dl 193/2016, coinvolge i ruoli relativi a somme affidate a Equitalia tra il 2000 e il 2016. Avvalendosi dell’istituto i contribuenti potranno risparmiare le sanzioni e gli interessi di mora. Qualora le cartelle siano riferite a multe stradali non pagate, invece, saranno azzerati gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Anche l’aggio di riscossione dovuto a Equitalia subirà una riduzione, in quanto ricalcolato su una base «alleggerita» rispetto alla cartella originaria.

La società che gestisce la riscossione dovrà inviare, entro il prossimo 28 febbraio, una comunicazione per posta ordinaria sulle somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre del 2016 e che a questa data non risultano ancora notificate. Chi vuole conoscere la propria posizione debitoria e capire se ha carichi «rottamabili» può utilizzare il portale della società entrando nell’area riservata. Entro il prossimo 31 maggio, poi, l’agente dovrà inviare un’informativa ai soggetti che hanno aderito recante gli importi dovuti, nonché i relativi bollettini di versamento (con le date di scadenza). I contribuenti potranno scegliere se saldare in unica rata, entro il mese di luglio 2017, oppure in maniera dilazionata, fino a un massimo di cinque rate (da corrispondere entro settembre 2018).

Una mole di lavoro non indifferente per il gruppo guidato dall’a.d. Ernesto Maria Ruffini, che ha ribadito ieri come la rottamazione «vede già coinvolte a pieno ritmo tutte le strutture della società». Lo stesso Ruffini, insieme al direttore generale di Servizi di Riscossione, Adelfio Moretti, ha predisposto un piano operativo per poter rispettare i tempi previsti dalle norme e fornire risposte puntuali ai contribuenti.

Per aderire alla definizione agevolata c’è tempo fino al 31 marzo 2017. La domanda va presentata attraverso il modello DA1, disponibile agli sportelli e sul sito di Equitalia. L’inoltro può avvenire di persona oppure tramite posta elettronica (ordinaria o certificata). Alla data del 31 dicembre 2016 il 55% dei richiedenti aveva inviato l’istanza attraverso il deposito a sportello, il 27% utilizzando la posta elettronica certificata e il restante 18% tramite l’e-mail ordinaria. Per quanto riguarda le modalità di pagamento, invece, i contribuenti potranno scegliere tra l’addebito sul conto corrente, oppure versare tramite home banking, uffici postali, tabaccai, circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, con la app Equiclick o direttamente agli sportelli di Equitalia.

Valerio Stroppa

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