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Rottamazione ruoli all’epilogo

Per le cartelle di pagamento di importo fino a 2 mila euro relative a ruoli resi esecutivi sino al 31 dicembre 1999, possibile un salvataggio in extremis. Per queste ultime dal prossimo 1° luglio scatterà infatti l’annullamento automatico previsto dalla legge di stabilità per il 2013 (legge n. 228/2012) a meno che l’ente creditore, valutata la possibilità di un proficuo realizzo, non si attivi per interrompere il decorso del suddetto termine salvando la sorte del credito stesso.

Annullamento che, in assenza degli interventi di cui sopra, non è sottoposto ad alcuna condizione e che si verificherà in automatico anche per i crediti oggetto di controversia giudiziale. Con l’avvicinarsi della scadenza dei sei mesi previsti dalla legge 228 del 24 dicembre 2012 il ministero dell’economia e delle finanze-ragioneria generale dello stato con la circolare n.29 del 7 giugno scorso, detta le ultime istruzioni operative alle amministrazioni centrali dello stato. Il tutto in attesa di un decreto dell’Economia e delle finanze, al momento definito in corso di predisposizione, che dovrà disciplinare le modalità del discarico delle partite annullate ed il rimborso a favore degli agenti della riscossione delle relative spese per le procedure esecutive poste in essere.

La particolare fattispecie di rottamazione dei ruoli di importo non superiore ai 2 mila euro e il discarico da parte degli agenti della riscossione per quelli di importo superiore, resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999 è contenuto, rispettivamente, nei commi 527 e 528 dell’articolo 1 della legge n.228/2012.

Il comma 527 dispone infatti che trascorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa, i crediti di importo fino a 2 mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono «automaticamente» annullati.

Il comma 528 invece dispone che per i crediti diversi da quelli di cui al comma 527, sempre iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, una volta esaurite le attività di sua competenza, l’agente della riscossione provvede a darne notizia all’ente creditore, anche in via telematica. Dalla lettura combinata delle due disposizioni normative sopra richiamate emerge dunque il doppio binario e il diverso destino delle due tipologie di crediti a ruolo resi esecutivi sino al 31 dicembre 1999: quelli di importo inferiore ai 2 mila euro che verranno annullati automaticamente dal 1° luglio prossimo e quelli di importo superiore che verranno invece discaricati dagli agenti e torneranno nella disponibilità degli enti titolari del diritto di credito.

La circolare del Mef si preoccupa in particolare della prima tipologia di crediti, allertando le amministrazioni centrali perché valutino gli effetti e i riflessi che potrebbero alle stesse derivare dall’annullamento automatico di tali partite attive. L’obiettivo del ministero è quello di sollecitare gli enti vigilati affinché gli stessi si adoperino per evitare, quando ciò venga ritenuto opportuno e proficuo, il semplice decorso del tempo e di conseguenza l’annullamento automatico delle partite sino a 2 mila euro.

Nelle situazioni in cui l’automatico annullamento riguardasse infatti partite creditorie ancora realizzabili, il ministero sollecita gli enti di sua competenza nell’attivarsi prontamente per il ritiro dei ruoli dall’agente della riscossione e alla notifica al debitore di un atto ingiuntivo, idoneo sia a interrompere i termini di prescrizione che a far ripartire la riscossione coattiva dopo la data del 1° luglio 2013.

Lasciar semplicemente trascorrere il semestre previsto dalla legge potrebbe essere fonte di specifica responsabilità di amministratori, sindaci e revisori degli enti titolari dei suddetti crediti. La circolare del Mef, inviata non a caso anche alla Corte dei Conti, raccomanda pertanto i necessari interventi di salvaguardia e tutela da parte degli enti interessati «anche in ordine al corretto mantenimento in bilancio delle partite di credito riconducibili alle fattispecie in esame».

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