Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Rottamazione delle liti ampia

La sospensione degli atti impugnati non blocca la rottamazione delle liti. Tale conclusione appare essere coerente con le diverse finalità dei due istituti che possono essere coordinati: mentre la sospensione ha una finalità «cautelativa», la rottamazione delle liti pendenti si connota per essere una «definizione agevolata» della controversia.

La sospensione. L’art. 47 del dlgs. 546/1992 prevede la possibilità, per gli atti impugnati dotati di provvisoria esecutività (per es.: avvisi di accertamento), di richiedere alla commissione tributaria (in via preliminare rispetto alla discussione nel merito della controversia) di sospenderne gli effetti esecutivi.

Le motivazioni sottostanti a tale istituto sono evidenti e si possono sintetizzare nella necessità di tenere il contribuente indenne dagli effetti pregiudizievoli che potrebbero derivare dalla provvisoria esecutività di atti oggetto di contenzioso tributario nelle more dello stesso.

È altresì opportuno precisare che per accedere a quanto previsto dall’art. 47 è richiesta la dimostrazione dei requisiti del c.d. «fumus boni iuris» e del «danno grave e irreparabile» conseguente alla provvisoria esecutività: quindi non si tratta di una concessione automatica che si attiva dietro richiesta dell’istante, ma è necessario da parte dei giudici tributari, l’apprezzamento circa la sussistenza delle condizioni appena ricordate.

Le liti pendenti. L’effetto principale della c.d. «rottamazione delle liti pendenti» di cui all’art. 11 del dl. 50/2017 è quello di consentire la definizione agevolata delle controversie in cui è parte l’Agenzia delle entrate, il cui ricorso sia stato notificato a controparte entro il 24 aprile 2017 e che alla data di presentazione dell’istanza non sia definitivamente concluso.

Il tutto attraverso il pagamento delle sole imposte oggetto dell’atto impugnato e, in presenza delle sole sanzioni, per un importo pari al 40% delle stesse.

Tuttavia, la presentazione del modello (approvato con Provvedimento del Direttore dell’agenzia il 21 luglio 2017) non sospende automaticamente le controversie e, il comma 8 dell’art. 11 in proposito prevede che il contribuente faccia apposita richiesta al giudice «[ ] dichiarando di volersi avvalere delle disposizioni» per la definizione agevolata. Questa disposizione, prevede dunque che sia il contribuente a doversi attivare per manifestare la propria volontà con riferimento ad ogni singola controversia.

La sospensione. È dunque opportuno soffermarsi su tale aspetto della procedura, con cui si richiede ai magistrati tributari di voler accedere alla rottamazione delle liti pendenti. Il primo dubbio che potrebbe sorgere, concerne il momento nel quale debba esser avanzata tale richiesta: nel silenzio della norma e delle seguenti istruzioni emanate per la compilazione della domanda, è lecito pensare che questa manifestazione di volontà possa esser fatta anche antecedentemente alla discussione del ricorso in pubblica udienza (per es.: attraverso il deposito di apposito scritto antecedente rispetto alla data fissata per l’udienza), così come la stessa possa essere effettuata (verbalmente e in via preliminare) nel corso della trattazione.

In questo contesto, è lecito altresì domandarsi se la discussione della sospensione cautelare ex art. 47 dlgs. n. 546/1992 senza avanzare la dichiarazione di volersi avvalere di quanto disposto dall’art. 11 del dl. 50/2017, precluda il successivo accesso alla procedura.

Sul punto e in considerazione delle differenti finalità di carattere cautelare per cui è prevista l’istanza di sospensione della provvisoria riscossione, si ritiene che la mancata richiesta in tale sede non pregiudichi una successiva adesione alle liti pendenti, fissando comunque il momento ultimo entro cui la stessa possa essere avanzata, al più tardi nel corso della prima udienza di merito relativamente alla controversia oggetto di definizione.

Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa