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Rivoluzione GameStop ecco perché Wall Street non sarà più la stessa

La volatilità di mercato dei giorni scorsi non rientra nella normalità. La battaglia che ha schierato milioni di piccoli investitori contro fondi hedge attorno al titolo GameStop lascerà un segno che nel tempo potrebbe cambiare molto Wall Street nel senso più lato del settore. La dinamica dello scontro di gennaio è solo l’ultimo esempio di quanto il settore finanziario sia poco preparato agli sviluppi imprevisti in arrivo dalla tecnologia digitale. Finora le banche e i fondi erano certi di poter controllare le innovazioni digitali investendo a loro volta centinaia di milioni di dollari in piattaforme sempre più avanzate per tenere il passo.
Ma quel che sta cambiando — e sarà difficile valutare l’impatto finale o i tempi del cambiamento — è il concetto stesso di intermediazione finanziaria, alla radice della maggioranza delle attività a Wall Street sia sul piano commerciale che su quello dell’investimento. Se un po’ tutti i “vecchi” settori hanno chi più chi meno sofferto dall’impatto dell’economia digitale — pensiamo al settore auto (Tesla oggi vale più di GM, Volkswagen e Honda combinate) a quello dei grandi magazzini e del dettaglio, sbaragliati da Amazon e in generale dalle vendite elettroniche, ai media, soffocati da Google e Facebook, ai trasporti sbaragliati da Uber — Wall Street ha per ora assorbito bene i colpi dell’innovazione tecnologica.
Lo hanno confermato nei giorni scorsi Goldman Sachs e Morgan Stanley, comunicando profitti record. Ma novità come bitcoin (la valuta digitale), la possibilità di effettuare pagamenti diretti evitando i costi del servizio, un attacco ai metodi delle carte di credito in arrivo da prodotti alternativi (in Cina si è gia molto piu’ avanti), i programmi “fintech” che modificano le strategie di investimento e gestione del portafoglio, i tassi di interesse ormai strutturalmente bassi, i metodi per collocare titoli in borsa attraverso le SPAC al posto delle tradizionali Initial Public Offerings (IPO), sono sfide aperte che presto potrebbero arrivare a uno scontro.
Non sappiamo se la vicenda GameStop con le sue conseguenze sia tecniche che psicologiche potrà fare da catalizzatore per le varie sfide che avanzano in ordine sparso. Ma un impatto non da poco dalla vicenda GameStop lo abbiamo già visto. Le banche hanno ridotto i margini per i hedge fund da dieci volte il capitale investito (la norma) a un terzo del capitale investito. Questo ha imposto un riallineamento delle posizioni su tutti i portafogli causando il nervosismo che ha portato a perdite complessive dell’indice Dow Jones fra il 6 e il 7% in pochi giorni la settimana scorsa. Sul piano piscologico la dinamica piccolo contro grande attorno al caso GameStop ha rivelato l’equivalente di un “Re Nudo”: nessuno immaginava che un fondo solido e ben collegato come Melvin (gode della fiducia di Citadel e gestisce 13 miliardi di dollari) potesse uscire con le ossa rotte dallo scontro con piccolissimi investitori coalizzati sulla chat WallStreetTips di Reddit, capaci di acquistare titoli gratis sulla piattaforma RobinHood. Ma così è stato: Melvin e altri fondi allineati sulle stesse posizioni hanno già perso quasi 6 miliardi di dollari su un titolo che valeva al massimo 1,2 miliardi di dollari. La facile retorica populista ha dato l’idea di un scontro Davide contro Golia in cui Davide ha vinto facendo storia. Ma la vicenda è più complessa, anche sul piano tecnico. Se è vero che i fondi hedge spesso hanno bullizzato titoli al di là del dovuto, è anche vero che hanno una loro utilità: scandali finanziari come Enron o più recentemente Wirecard in Germania non sarebbero esplosi senza la determinazione di fondi hedge che avevano individuato gravi incongruenze contabili. Ma una cosa è fare il “whistleblower” un’altra è approfittare (ingiustamente) di una situazione perché ci si trova in una posizione di forza. Gary Gensler, il nuovo capo della Sec scelto da Biden avrà il suo daffare per rimettere ordine in un settore, quello hedge, che ha dimostrato di essere a dir poco incostante e disordinato. Ma dovrà anche trovare il modo per regolare le chat: mettersi d’accordo per attaccare un titolo è illegale, sia che lo facciano i grandi o i piccoli. Certo incriminare alcuni milioni di persone che si sentono su Reddit e investono su RobinHood (attenzione! Si troverà anche lei in difficoltà) è impossibile, ma qualcosa andrà fatto (i piccoli trader ora minacciano di organizzarsi sul Dark Web).
Tutto questo è stato digerito da banchieri e analisti nel fine settimana e all’apertura di oggi ci si augura un recupero di saldezza di nervi. Ma il problema dell’adeguamento di Wall Street alle sfide tecnologiche resta. E se la sfida fra Davide e Golia attorno a GameStop è meno romantica di quello che sembra, è però già entrata nella storia. Uno scossone che hanno sentito tutti, ben al di là delle rarefatte operazioni di “hedging” o di “shorting”.
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