Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ritenute, recupero più agevole

Le somme restituite al soggetto che le ha erogate potranno essere dedotte anche negli anni successivi a quello della restituzione.
È questa l’importante e utile precisazione fornita dal comma 174 dell’articolo unico della legge di stabilità per il 2014, (legge 147/13), che ha riscritto la lettera d-bis del comma 1 dell’articolo 10 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir). Quest’ultima norma elenca, infatti, tra gli oneri deducibili «le somme restituite al soggetto erogatore, se assoggettate a tassazione in anni precedenti».
Si tratta di recuperi di competenze erogate, rilevatesi poi indebite, rispetto alle quali sorge la necessità di procedere, altresì, al recupero delle imposte già trattenute e quindi versate. Dal momento che queste somme hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti, la norma prevede, infatti, che ai fini del recupero delle imposte tali somme debbano essere trattate come oneri deducibili.
La novità introdotta, con decorrenza 2013, consiste invece nella previsione che l’eventuale ammontare non dedotto nell’anno in cui è avvenuta la restituzione (ad esempio per incapienza del reddito) possa essere portato in deduzione negli anni successivi.
In alternativa, il nuovo comma 1, lettera d-bis dell’articolo 10 prevede la possibilità che il contribuente chieda il rimborso delle imposte già versate sulle somme restituite e non dedotte, secondo modalità e termini che dovranno essere individuati con decreto ministeriale.
Operando questa scelta, in pratica il legislatore ha introdotto una sorta di deroga al principio di carattere generale secondo cui gli oneri deducibili si imputano, per cassa, all’anno in cui l’onere è effettivamente sostenuto, consentendo di ripartire il recupero in più annualità.
Si evidenzia che il caso di restituzione al soggetto erogatore di somme già assoggettate a imposta è abbastanza frequente nell’ambito del lavoro dipendente. È quanto avviene, ad esempio, nell’ipotesi del giudice il quale, nel riformare la sentenza di primo grado che aveva disposto la reintegra del lavoratore, preveda l’obbligo per il dipendente di restituire le somme risarcitorie già percepite sulla base dell’articolo 18 della legge 300/70.
Un altro caso di scuola è quello del datore di lavoro, il quale, a seguito di una sentenza di reintegra, decida di procedere al recupero del trattamento di fine rapporto (Tfr) erogato al momento del licenziamento successivamente annullato (al riguardo l’agenzia delle Entrate spiegò che anche la restituzione di somme soggette a tassazione separata debba essere fiscalmente gestita come onere deducibile).
Rispetto a queste situazioni, l’Agenzia ha sempre sostenuto che la restituzione al datore di lavoro delle somme indebitamente percepite dal lavoratore doveva essere effettuato al lordo delle ritenute e che il recupero delle imposte trattenute si sarebbe realizzato mediante il riconoscimento della deducibilità delle stesse somme, come previsto appunto dalla lettera d-bis dell’articolo 10 del Tuir, modificato, come si diceva sopra, dalla legge di stabilità per il 2014.
Questo orientamento, tuttavia, da alcuni anni non viene condiviso dalla magistratura, la quale, in recenti sentenze (si vedano la Cassazione 1464/12 e il Consiglio di Stato 1164/09) ha ritenuto che la restituzione di somme indebitamente percepite dai dipendenti deve essere effettuato al netto delle ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali.
Per effetto di tali pareri, sono i giudici stessi ad ordinare alla parte soccombente di restituire le somme nette.
Questo orientamento, che tra l’altro non prende minimamente in considerazione la disposizione fiscale, se confermato, creerebbe notevoli problemi al sostituto di imposta per il recupero delle imposte versate indebitamente, problemi analizzati ampiamente dall’Assonime nell’approfondimento 9/13.
Considerata la novella apportata alla norma tributaria, funzionale a colmare eventuali lacune applicative, ci si chiede se i giudici adegueranno il proprio orientamento alla norma fiscale vigente e recentemente innovata.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa