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Ritardi nei pagamenti e mutui Da Bruxelles due ammonizioni

Ritardi nei pagamenti e mutui, due cartellini gialli da Bruxelles all’Italia.

Nel primo caso si tratta di una messa in mora inviata dalla commissione per quanto riguarda non conformità delle rispettive legislazioni nazionali alla direttiva sui ritardi di pagamento (direttiva 2011/7/Ue). «I ritardi di pagamento», scrive la commissione nella nota diffusa ieri, «hanno effetti negativi sulle aziende in quanto ne riducono la liquidità, ne impediscono la crescita e ostacolano la loro resilienza e la loro capacità di diventare più ecologiche e più digitali.

Nell’attuale contesto economico», continua Bruxelles, «le aziende e le PMI fanno affidamento su pagamenti regolari per poter funzionare e mantenere i livelli di occupazione». La costituzione in mora dell’Italia riguarda in particolare l’aspetto legato alle spese di giustizia. In questo ambito sono escluse dall’applicazione della direttiva il noleggio di apparecchiature per intercettazioni telefoniche nelle indagini penali. Per la Commissione l’esclusione di tali transazioni impedisce alle società di noleggio di esercitare i diritti previsti dalla direttiva stessa.

Per quanto riguarda la normativa sui mutui italiana, Bruxelles contesta, sempre con una lettera di messa in mora, all’Italia, di non aver adottato e notificato le disposizioni relative alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei servizi degli intermediari del credito, come pure alla loro vigilanza. L’obiettivo della direttiva sul credito ipotecario è rafforzare la protezione dei consumatori in questo settore e promuovere la concorrenza, aprendo, tra l’altro, i mercati nazionali agli intermediari del credito. Una maggiore concorrenza dovrebbe andare a vantaggio dei consumatori, consentendo una scelta più ampia e a costi inferiori. L’Italia dispone ora di 2 mesi per rispondere. «Se le autorità nazionali», precisa la nota, «non risponderanno in modo soddisfacente entro tale termine, la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato all’Italia».

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