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Ristrutturazione dei debiti, iter ad hoc per famiglie e pmi

di Marcello Pollio e Pietro Paolo Papaleo 

Procedure di composizione della crisi ad hoc per i soggetti non fallibili in stato di sovraindebitamento. Con la possibilità di proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti in base a un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei e l'integrale pagamento dei creditori privilegiati. Moratoria fino a un anno per il pagamento dei creditori estranei (eccetto i titolari di crediti impignorabili), ma con esecuzione del piano affidata a un liquidatore professionista, automatic stay (blocco automatico delle azioni esecutive) per 120 giorni nella fase di raggiungimento dell'accordo e stand still (blocco delle azioni esecutive su provvedimento del giudice) per un anno dalla data di omologazione, ma possibilità di revoca dell'accordo in caso di ritardo nei pagamenti dovuti al fisco. La nuova procedura si dovrà svolgere sotto l'egida e il controllo degli Organismi di composizione della crisi (Occ), le cui funzioni, nelle more dell'emanazione dei previsti decreti ministeriali attuativi, possono essere svolte da un professionista in possesso dei requisiti per la nomina a curatore fallimentare, ovvero da un notaio, che sia però designato dal tribunale.

È l'impianto costruito attraverso la legge del 27 gennaio 2012, n. 3, in vigore dal prossimo 29 febbraio, destinata a essere la sola disciplina per la composizione della crisi del debitore non fallibile, dopo che la conclusione dell'iter di conversione parlamentare del dl 212/2011 ha visto la camera dei deputati modificare il testo del ddl approvato dal senato, e in particolare sopprimere i primi due capi relativi alla disciplina delle crisi da sovraindebitamento, anche e proprio alla luce della legge 3/2012 sul medesimo argomento. La bagarre si era già aperta all'indomani dell'emanazione del decreto d'urgenza n. 212 emanato dal governo Monti. L'esecutivo, infatti, è stato accusato di «invasione di campo», in una materia che era già stata largamente studiata e approfondita dal parlamento. Dunque, per ora, anche per il consumatore sovraindebitato troverà applicazione la sola legge che porta la firma del senatore Centaro (n. 3 del 27 gennaio 2012), giacché il decreto 212 cesserà la sua breve vigenza non appena sarà pubblicata in G.U. la legge di conversione, approvata in via definitiva dal senato il 15 febbraio scorso (si veda ItaliaOggi del 17 febbraio)

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