Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Risparmio dimezzato in 20 anni

di Franco Sarcina

«Nel 1990, le famiglie risparmiavano, su 100 euro di reddito percepito, 23 euro. Nel 2010, riescono a metterne da parte meno di 10». Mariano Bella, direttore dell'Ufficio studi di Confcommercio sintetizza così il dato clou della ricerca sul risparmi delle famiglie.

Lo studio mette sotto i riflettori, quindi, una consistente riduzione della propensione al risparmio degli italiani. Da sempre considerati «formiche», i nostri connazionali si scoprono, a causa di un reddito disponibile sostanzialmente stagnante e invariato nel ventennio che va dal 1990 al 2010, più «cicale», seppur forse controvoglia. Infatti, il risparmio complessivo si è ridotto di circa 19 miliardi di euro: da 119.230 milioni nel 1990 a 100.248 nel 2010. Facendo il conto pro capite e in termini reali, il risparmio si è ridotto di circa il 60% in 20 anni: era di circa 4mila euro annui nel 1990, è di 1.700 euro nel 2010. Un altro dato che viene fuori dalla ricerca è che, pur se hanno meno risparmi a disposizione, circa un terzo dei nostri compatrioti vede l'investimento in immobili come principale forma di utilizzo per il capitale risparmiato.

Come sottolinea la ricerca, considerando che il livello dei prezzi è oggi più elevato di circa il 50% rispetto all'inizio degli anni 90, è chiaro che la quantità di beni e servizi che è possibile acquistare con il risparmio nel 2010 è meno della metà di quanto si poteva acquistare nel 1990.

«Certo – sottolinea ancora Bella – il nostro tasso di risparmio continua ad essere elevato rispetto a quello di altri Paesi del mondo, tradizionalmente più "cicale" degli italiani. Ma noi siamo diventati – specifica ancora – meno "formiche" dato che, a causa della stagnazione del reddito, per tentare di mantenere il medesimo livello di benessere rispetto a 20 anni fa siamo stati forzati a ridurre il risparmio».

Infatti, la ricerca di Confcommercio parla esplicitamente del fatto che «la riduzione dei consumi reali pro capite è stata comunque rilevante, ma molto inferiore a quella subita dal reddito disponibile e, soprattutto, a quella patita dal risparmio».

È inoltre interessante notare come, dal 1990, è aumentata notevolmente la parte del risparmio annuale che viene investita in abitazioni: si è passati dal 25% circa del 1990 a poco meno del 55% nel 2010, anche se c'è da dire che la percentuale si aggira intorno a tale cifra già da qualche anno: fin dal 2006.

Come sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, «L'analisi ci consegna un quadro in cui la bassa crescita economica e la stagnazione dei redditi delle famiglie si traduce, inevitabilmente, in una riduzione dei consumi e in una ancora più accentuata del risparmio. Un risultato sul quale va certamente considerata anche l'incidenza del progressivo e marcato invecchiamento della popolazione che, per ovvie ragioni, indebolisce la propensione al risparmio».

«È di vitale importanza – conclude Sangalli – che la nostra economia torni a crescere a ritmi più robusti, con ampi incrementi di produttività che possano tradursi in incrementi del reddito disponibile e del risparmio, e che si rafforzi la capacità del nostro Paese di attrarre investimenti esteri».

Cesare Damiano, capogruppo del Pd nella Commissione lavoro di Montecitorio, ha osservato che «i dati di Confcommercio confermano l'impressionante contrazione dei risparmi privati, che hanno agito in questi due anni come ammortizzatori sociali. Dove è finita la "scossa" all'economia promessa da Berlusconi e Tremonti?». Mentre per il Codacons i dati di Confcommercio sono «fin troppo ottimistici: gli italiani stanno ormai attingendo ai risparmi degli anni passati».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il progetto di fusione tra Fiat-Chrysler (Fca) e Peugeot-Citroën (Psa) si appresta a superare uno d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Davanti alle piazze infiammate dal rancore e dalla paura, davanti al Paese che non ha capito la ragi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Erogazioni in crescita l’anno prossimo per Compagnia di San Paolo, nonostante lo stop alla distrib...

Oggi sulla stampa