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Risiko delle torri tlc Cellnex ora vuole il controllo di Inwit

La spagnola Cellnex Telecom avrebbe messo gli occhi sull’italiana Inwit, il gruppo che gestisce le torri di trasmissioni di Telecom Italia che lo scorso giugno è sbarcato a Piazza Affari. Secondo l’agenzia
Bloomberg ,
la società nata da uno scorporo di Abertis, sarebbe interessata a rilevare il 30% di Inwit, notizia che ha fatto guadagnare al titolo il 7,5% a 4,5 euro (dai 3,65 del collocamento). Secondo fonti finanziarie, invece, Cellnex punterebbe a rilevare da Telecom la quota di controllo del gruppo delle torri e sarebbe disposta a lanciare un’offerta sul mercato alle stesse condizioni. Dopo aver rilevato le torri di Wind e di Atlantia, il gruppo spagnolo riuscirebbe a ricavare fino a un miliardo di sinergie solo acquistando il pacchetto di controllo di Inwit. In proposito, fonti finanziarie riferiscono che Cellnex vorrebbe promuovere un’offerta mista o alternativa in contanti o azioni, per assecondare sia i desiderata di Telecom (che vuole valorizzare ma anche restare socio di minoranza) sia quelle del mercato, che invece vorrebbe partecipare alla nascita del colosso europeo delle torri. Più torri verranno smantellate, fanno notare gli esperti, maggiore sarà la convenienza dell’aggregazione: pertanto rilevare tutta Inwit sarebbe il modo migliore per integrare le due infrastrutture e far migrare la tecnologia Telecom e Wind su un unica torre. Le discussioni – che erano cominciate anche prima della quotazione dei due gruppi, non sarebbero però state ancora formalizzate in una proposta concreta. E così il dossier delle torri potrebbe essere portato all’attenzione del cda in agenda per il 24 settembre, che si terrà a Rio de Janeiro. In quell’occasione, Telecom potrebbe dare un mandato alla squadra di Marco Patuano per valorizzare il 60% della contollata Inwit.
Infine ieri il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ha annunciato che i risultati della consultazione sulle manifestazioni d’interesse degli operatori nelle 94mila aree in cui è stata suddivisa la penisola arriveranno «entro pochi giorni», e che verranno resi pubblici «a ottobre» insieme al piano di intervento del governo nelle aree bianche, quelle scarsamente popolate che verranno coperte con la fibra grazie agli oltre 4 miliardi messi a disposizione da Cipe e Regioni. «E’ un’ottima notizia – ha commentato Giuseppe Recchi presidente di Telecom Italia – perchè accelera gli investimenti». Per quanto rigarda invece la prospettiva di accordarsi con l’Enel, Recchi ha ribadito: «Telecom è pronta, aspettiamo i loro risultati».
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