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Riscossione meno punitiva

di Luigi Lovecchio

Iscrizioni ipotecarie previo preavviso e solo per crediti superiori a 20mila euro, se l'importo è contestato e se l'immobile è l'abitazione principale del debitore. Due solleciti di pagamento, a distanza di sei mesi l'uno dall'altro, per ruoli non superiori a 2mila euro. Stop agli interessi di mora su sanzioni e interessi.

La legge di conversione del decreto sviluppo prova a cambiare volto alle procedure di Equitalia, introducendo novità a tutela dei contribuenti.

Le modifiche di maggior impatto riguardano la procedura di iscrizione di ipoteca.

Attualmente, l'agente della riscossione, decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, può procedere all'iscrizione di ipoteca se l'importo a ruolo supera 8mila euro. Se il credito erariale supera il 5% del valore dell'immobile, è anche possibile l'immediata procedura di espropriazione immobiliare.

Per effetto delle modifiche al decreto sviluppo, a partire dalle iscrizioni di ipoteca effettuate dopo l'entrata in vigore della novella l'apposizione del vincolo deve essere preceduta dalla notifica di un'intimazione a pagare le somme dovute entro 30 giorni. L'intimazione dovrà contenere l'avvertenza che, in difetto di pagamento, si procederà all'iscrizione di ipoteca. La norma non prevede uguale obbligo con riferimento all'espropriazione immobiliare. Si ritiene tuttavia che se la comunicazione preventiva è necessaria per un atto propedeutico (l'ipoteca, per l'appunto), a maggior ragione questo varrà nei riguardi delle operazioni esecutive vere e proprie. Malgrado l'assenza di una previsione specifica, deve ritenersi che l'ipoteca apposta senza la preventiva intimazione sia annullabile su contestazione del contribuente.

Cambiano inoltre le soglie per gli espropri immobiliari. Si prevede che ogni qualvolta il credito erariale a ruolo è in contestazione e l'immobile del debitore è la sua abitazione principale, l'ipoteca è ammessa solo se l'importo supera 20mila euro. In tutti gli altri casi, resta l'attuale soglia di 8mila euro. Le medesime regole sono previste per l'espropriazione immobiliare. La condizione della contestazione del credito sussiste, si ritiene, sia nell'ipotesi in cui oggetto del ricorso sia la cartella di pagamento sia nel caso di impugnazione dell'avviso di accertamento, dal quale proviene l'iscrizione a ruolo provvisoria. La novità trova applicazione a partire dalle iscrizioni ipotecarie effettuate dopo l'entrata in vigore della legge di conversione. È evidente che il credito diventerà definitivo solo con sentenza passata in giudicato ovvero dopo l'inutile decorso del termine per l'impugnazione dell'atto impositivo.

Se la somma a ruolo non supera 2mila euro, le azioni cautelari (fermo amministrativo dei veicoli) e quelle esecutive (espropriazione, pignoramento presso terzi) devono essere precedute dall'invio di due solleciti, il secondo dei quali dopo almeno sei mesi dal primo. I solleciti sono inviati per posta ordinaria, ragion per cui sarà difficile per il contribuente contestare validamente la mancata spedizione degli stessi. La novella si applica a partire dalle riscossioni coattive iniziate successivamente alla sua entrata in vigore. Non è chiaro il momento di efficacia della norma. Dovrebbe trattarsi dei casi in cui a quella data non sono ancora state avviate né azioni cautelari né azioni esecutive, a prescindere dalla data di notifica della cartella di pagamento. In questo modo, si darebbe un effetto "retroattivo" alla disposizione.

Si dispone inoltre che la cancellazione del fermo amministrativo, richiesta dal debitore dopo che questi ha estinto la sua obbligazione, debba avvenire senza spese. In assenza di precise indicazioni legislative, la novità dovrebbe applicarsi già a partire dalle cancellazioni effettuate dopo l'entrata in vigore della legge di conversione.

Infine, a partire dai ruoli consegnati dall'entrata in vigore della novella, gli interessi di mora si applicano solo sul tributo, e non anche su interessi e sanzioni.

 

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