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Riscossione dei crediti anticipata

È possibile accelerare i pagamenti dei crediti verso le pubbliche amministrazioni, grazie a due misure ad hoc messe in campo dal ministero dell’economia e delle finanze. La prima misura riguarda la possibilità di richiedere la certificazione dei crediti verso le pubbliche amministrazioni, la seconda di ottenere l’estinzione del credito mediante il rilascio dei titoli di stato. La certificazione dei crediti permetterà di ottenere l’anticipazione del credito dalla banca e avere quindi subito liquidità, oppure di effettuare la cessione del credito in banca o in alternativa la compensazione dei crediti verso le p.a. con le somme iscritte a ruolo.

Certificazione dei crediti per accelerare i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. Con decreto del 22 maggio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno scorso (si veda ItaliaOggi del 22 giugno) il ministero dell’economia e delle Finanze ha definito le modalità per richiedere la certificazione del credito di somme per somministrazione, forniture e appalti da parte delle Amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali. La certificazione dei crediti può essere richiesta solo per crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili. Con la certificazione l’amministrazione o ente debitore accetta preventivamente la possibilità che il credito venga ceduto a banche o intermediari finanziari abilitati ai sensi della legislazione vigente. Gli obbiettivi di questa misura, possono essere così riassunti: fornire liquidità alle imprese, rendere semplice per fornitori e debitori il meccanismo della certificazione, superando la frammentazione sul territorio, ridurre il rischio di inerzia della pubblica amministrazione ed infine favorire una risoluzione per i debiti iscritti a ruolo.

Come presentare l’istanza di certificazione del credito. La certificazione del credito può essere richiesta in maniera ordinaria (cartacea), oppure in maniera telematica. Al momento la possibilità di presentare l’istanza cartacea è già operativa, mentre per la modalità telematica sarà necessario attendere qualche mese affinchè la piattaforma telematica sia attivata.

Nel caso della procedura cartacea il procedimento è il seguente: i titolari dei crediti possono presentare all’amministrazione o ente debitore l’istanza di certificazione del credito utilizzando il modello allegato 1 disponibile sul sito web del Mef. Entro 60 giorni dalla ricezione dell’istanza l’amministrazione o ente debitore, certifica che il credito è certo, liquido ed esigibile, oppure ne rileva l’insussistenza o l’inesigibilità, anche parziale del credito. La certificazione non può essere rilasciata qualora risultino procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione di credito. Prima di rilasciare la certificazione, per i crediti di importo superiore a diecimila euro, l’amministrazione o ente debitore procede, ricorrendone i presupposti, alla verifica prescritta dall’art. 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Nel caso di accertata inadempienza all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, la certificazione ne da’ atto e viene resa al lordo delle somme ancora dovute, il cui importo viene comunque indicato nella certificazione medesima.

Possibile la compensazione dei crediti vs le p.a. con le somme iscritte a ruolo. Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti della stessa amministrazione, il credito può essere certificato, e conseguentemente ceduto o oggetto di anticipazione, al netto della compensazione tra debiti e crediti del creditore istante opponibile esclusivamente da parte dell’amministrazione debitrice.

Come procedere se entro la scadenza prevista la p.a. non certifica il credito. Se entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza di certificazione l’Amministrazione debitrice non rilascia la certificazione ne rileva l’inammissibilità del credito, il creditore può presentare istanza di nomina di un commissario ad acta alla competente Ragioneria territoriale dello Stato utilizzando l’apposito allegato 1-bis, disponibile sul sito del Mef. Il direttore della competente Ragioneria territoriale dello Stato, entro il termine di dieci giorni dal ricevimento dell’istanza nomina un commissario ad acta. Il commissario ad acta provvede al rilascio della certificazione, entro i successivi cinquanta giorni dalla nomina, e ne da’ contestuale comunicazione. Nel caso in cui la domanda di certificazione sia stata fatta mediante piattaforma elettronica, anche l’istanza di nomina di un commissario ad acta deve essere fatta mediante la procedura informatica. Il commissario ad acta provvede al rilascio della certificazione in forme telematiche utilizzando il modello generato dal sistema, conforme all’allegato 2-bis entro i successivi cinquanta giorni dalla nomina, e ne da’ contestuale comunicazione all’ente debitore.

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