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Risarcimento danni da un tweet

Un tweet costa oltre 70mila euro al ministero dei Beni culturali, se ritarda un progetto di opera pubblica: la condanna è stata emessa dal Tar di Genova (sentenza 11 / 2019), in una lite con il Comune della Spezia. Si discuteva dell’eliminazione di un filare di pini nella piazza Verdi del capoluogo: sulla scia di un’accesa contestazione, un tweet del ministro preannunciava la richiesta al Comune di sospendere i lavori in attesa della verifica del progetto. Questo ha causato oltre 600 giorni di ritardo nell’esecuzione, per l’attesa delle pronunce Tar (787/ 2014) e del Consiglio di Stato (769/2015): dopo attente ricerche, i lavori hanno potuto essere ultimati, perché la piazza è risultata disegnata nel 1932 senza il filare centrale di alberi, risalente al decennio successivo.
La composizione della piazza si era poi consolidata con toni mediterranei, inglobando i pini. Mentre i giudici decidevano, la gara di appalto per eseguire lavori (eliminando gli alberi) era già stata effettuata, ed i lavori erano stati sospesi all’indomani del tweet; il Comune ha quindi dovuto indennizzare l’impresa appaltatrice versando oltre 200mila euro, importo che poi il Comune ha chiesto al ministero, responsabile del ritardo.
L’aspetto generale della vicenda, riguarda il peso del tweet. Un tweet di un soggetto (il ministro) privo di poteri in materia, ma che ha condizionato gli organi amministrativi (Soprintendenza), indotti ad assecondare gli impegni assunti dal proprio vertice politico. Secondo i giudici, l’indennizzo è dovuto, seppur in misura ridotta di 70mila euro, riconoscendo peso al tweet, anche se gli atti di indirizzo dell’autorità politica dovrebbero sempre concretarsi nella dovuta forma tipica. Quindi i tweet sono tollerati, pur rimanendo in una zona d’ombra, insieme ai comunicati stampa, irrituali ma frequenti in materia tributaria se si forniscono indicazioni ai contribuenti (Cassazione 370/2019 ), o si preannunciano proroghe (Cassazione 26867/2014) ma i cittadini non possono subire conseguenze sfavorevoli.

Guglielmo Saporito

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