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Riparte il fondo salva mutui

Torna operativo dal 27 aprile il fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Per poterne beneficiare, i mutuatari, tramite le banche o gli intermediari finanziari, dovranno ottenere il nulla osta da parte della Concessionaria servizi assicurativi pubblici (Consap). La richiesta potrà essere inoltrata attraverso la nuova modulistica messa a disposizione sul sito del ministero dell’economia e delle finanze (Mef) e della Consap. Questo è quanto emerge dalla nota n. 56 pubblicata ieri sul sito internet del Mef. Il fondo, che consentirà la sospensione fino a 18 mesi dell’intera rata del mutuo per l’acquisto della casa principale, andrà a sostenere i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. Servirà quindi a ripagare alle banche i tassi di interesse applicati al mutuo. La sospensione dei pagamenti potrà essere concessa senza l’aggiunta di commissioni o spese istruttorie e senza la richiesta di garanzie aggiuntive, anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché questi, sommati tra loro, non sforino i 18 mesi previsti. Le domande di accesso, andranno presentate direttamente presso le banche o gli intermediari finanziari che hanno erogato il mutuo. Questi ultimi, verificata sia la completezza che la regolarità formale dell’istanza, la dovranno inoltrare alla Consap che, a sua volta, effettuerà una verifica dei presupposti. In caso di esito positivo, verrà rilasciato il nulla osta alla sospensione delle rate. Una volta acquisito il nulla osta, le banche e gli intermediari finanziari, comunicheranno all’interessato l’avvenuta sospensione. La nota sottolinea poi che, ferme le caratteristiche che il mutuatario deve possedere per poter fare richiesta (si veda ItaliaOggi del 13 aprile), i nuovi criteri prevedono che la sospensione possa essere concessa per i mutui di importo erogato non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica (Isee) non superiore a 30 mila euro.

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