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Rinnovato il patto Prelios

di Carlo Festa

Conferma dell'accordo azionario tra i soci stabili e accelerazioni delle dismissioni tedesche per il gruppo Prelios, società immobiliare quotata a Piazza Affari. Sarebbe stato rinnovato in questi giorni, secondo indiscrezioni, il patto di sindacato di Prelios, in scadenza ad aprile, fra Camfin, Assicurazioni Generali, Edizione, Intesa Sanpaolo, Massimo Moratti e Mediobanca che riunisce il 21,3% delle azioni del gruppo immobiliare. Il rinnovo, secondo i rumors, dovrebbe valere per 18 mesi.
L'altra novità dovrebbe invece arrivare dalla Germania. Secondo quanto risulta da fonti finanziarie, Prelios avrebbe dato mandato agli advisor Lazard e Banca Imi (Intesa Sanpaolo) per la cessione della piattaforma di servizi tedesca, coerentemente con il piano comunicato dalla società nello scorso novembre.
Trovano così conferma le voci circolate nei giorni scorsi sull'accelerazione delle trattative per cedere le attività in Germania. Secondo fonti vicine al dossier, oltre ai nomi di fondi internazionali già circolati (i fondi Rreff), agli advisor sarebbero pervenute le prime manifestazioni di interesse da parte di primari operatori europei del settore, come Bnp Paribas Real Estate, ma in particolare di matrice tedesca: sul dossier sarebbero infatti in campo Orco Group, Hochtief, Bilfinger, Dtz. Nei mesi scorsi il gruppo aveva annunciato l'intenzione di focalizzarsi sulla sola piattaforma domestica con particolare riferimento al rilancio delle attività di fund & asset management, settore in cui il gruppo, attraverso la propria Sgr, gestisce oggi circa 5 miliardi di euro di asset attraverso 22 fondi immobiliari. Un obiettivo funzionale anche a una sensibile riduzione dell'indebitamento, oggi pari a 488 milioni di euro, ma previsto a 390 milioni di euro a fine 2012.
Tornata in nero dopo il turnaround degli ultimi due anni, la piattaforma tedesca gestisce oggi circa 5,6 miliardi di asset immobiliari, prestando i propri servizi principalmente a tre portafogli: due residenziali (Dgag partecipata al 40% e Baubecom gestita per conto terzi) e uno retail (il portafoglio Hi-Street partecipato al 12,1%) con un risultato operativo di 9,2 milioni di euro a fine 2011. Il mandato degli advisor, secondo le indiscrezioni, sarebbe limitato alla sola piattaforma tedesca, anche se alcuni tra gli operatori citati sarebbero interessati anche a un eventuale ingresso in alcune attività italiane.

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