Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Rinnovabili, soluzione più lontana

di Jacopo Giliberto

Sugli incentivi al fotovoltaico polemica (e modi inurbani) tra il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e quello dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Ieri sera Romani ha chiesto scusa alla collega. Ma il via libera al decreto sembra allontanarsi ancora.

Il nodo del contendere è il provvedimento che, dopo l'esame della Conferenza Stato-Regioni, doveva essere firmato dai due ministri entro il termine di legge del 30 aprile. Non è ancora stato firmato. Si pensa di sottoporre la questione al voto di un Consiglio dei ministri o comunque a una mediazione di Palazzo Chigi che metta pace tra i due ministeri sul nodo degli allacciamenti dei nuovi impianti solari alla rete elettrica. Allacciamenti sui quali ieri è intervenuta l'Enel: non è vero – afferma la società – che gli allacciamenti dei pannelli solari alla rete elettrica sono lenti. Al contrario, ricorda l'Enel, il 99% delle richieste di collegamento alla rete avviene nei tempi previsti.

La polemica tra i ministri nasce da un intervento fatto ieri da Romani durante un convegno in Brianza. Intervento il cui video è stato diffuso ieri dal sito web del quotidiano La Repubblica. Romani ha spiegato al pubblico del convegno il motivo della posizione del ministero sugli incentivi, ma ha aggiunto: «Se quella matta della Prestigiacomo non mi fa incazzare anche oggi». Ieri sera il ministro ha chiarito quello che poteva sembrare un attacco contro Prestigiacomo: «Si tratta di dichiarazioni estrapolate da un contesto conviviale, derivate dall'intenso e aperto confronto sul decreto per il fotovoltaico con il ministro Prestigiacomo». Rammaricato per quanto accaduto, Romani ha precisato che «non viene messa in discussione in alcun modo la stima, personale e professionale, che ho nei confronti del ministro Prestigiacomo».

Il nodo tra Ambiente e Sviluppo economico è su quando far partire gli incentivi. Per l'Ambiente, bisogna fare scattare il diritto entro due mesi dal rilascio del certificato che assévera il completamento dell'impianto solare. In genere questo tipo di certificazione è rilasciata dai tecnici dell'Enel, quindi è molto garantita. Invece per lo Sviluppo economico, gli incentivi devono partire solamente quando i pannelli fotovoltaici cominciano a immettere la loro corrente nella rete elettrica, e cioè quando è completato l'allacciamento.

I due ministeri hanno tentato l'ennesima mediazione. L'ipotesi di mediazione non raggiunta è: fare scattare gli incentivi entro 60 giorni dalla certificazione di fine lavori ai soli impianti di dimensioni minori (fino a 200 chilowatt), mentre per gli altri impianti farà fede il documento preventivo di allacciamento dell'Enel Distribuzione (per i piccoli impianti), di Terna (per i grandi impianti in alta tensione) o per altri distributori che gestiscono la rete locale. Quella data programmata, per l'Ambiente, dovrà diventare vincolante, e l'incentivo partirà da quel momento.

Sulle attese per l'allacciamento, l'Enel ieri ha ricordato che rende noti con trasparenza i tempi di allaccio prima che inizino le procedure per l'autorizzazione del progetto. Nel 2010 «su 91mila connessioni operate da Enel Distribuzione solo lo 0,2%, pari a circa 150 casi, è stato concluso oltre i tempi», che vanno da uno a tre mesi secondo la complessità del progetto. «Le performance sono state mantenute invariate anche quest'anno – specifica l'Enel – pur in presenza di un trend in continuo aumento e che ha portato a moltiplicarsi nelle ultime settimane (fino a 9 volte per gli impianti più grandi) i volumi di attività, rispetto al 2010».

Ultima nota. Da domani Verona sarà la "capitale" del fotovoltaico, con Pv Summit (il 2 e 3 maggio) e Solarexpo alla fiera (dal 4 al 6 maggio).

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al bivio tra un’iniezione di "italianità", che potrebbe coincidere con l’acquisizione di Mps o...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Cronaca di un addio a lungo annunciato, ma non per questo meno traumatico (-4,96% il titolo in Borsa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Estrema cautela». È questo allo stato dell’arte l’approccio di Cdp e dei fondi, Blackstone e...

Oggi sulla stampa