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Rinegoziazione mutui, il consiglio decida presto

Gli enti locali che intendono rinegoziare i propri mutui con Cassa depositi e prestiti devono approvare quanto prima l’operazione con delibera consiliare esecutiva. Il suggerimento arriva dall’Ifel, che in una nota diffusa nei giorni scorsi, diretta ai comuni ma contenente indicazioni valide anche per le altre amministrazioni locali, ha ritenuto opportuno precisare alcuni passaggi amministrativi essenziali della recente circolare n. 1283/2015 dell’istituto presieduto da Franco Bassanini.

La nota ha riaperto i termini per la rinegoziazione dei mutui, in applicazione comma 537 della legge 190/2014 (legge di stabilità 2015), con specifico riferimento alle posizioni già oggetto di precedenti rinegoziazioni, che in assenza della norma citata non avrebbero potuto essere oggetto di ulteriore revisione.

I termini per aderire sono ormai prossimi alla scadenza, anche se si attende ancora che tale possibilità venga estesa anche agli enti che, non avendo ancora approvato il bilancio di previsione di quest’anno, sono in esercizio provvisorio. A ciò dovrebbe provvedere il dl enti locali, di prossima emanazione.

L’iter di adesione prevede due tappe. Entro venerdì prossimo, 22 maggio, gli enti dovranno prenotare la rinegoziazione per via telematica, accedendo all’applicativo disponibile nella sezione «Enti locali e p.a.» tramite le credenziali in loro possesso: la data del 22 maggio 2015, ricorda l’Ifel, costituisce termine inderogabile esclusivamente per la prenotazione/adesione irrevocabile delle condizioni della rinegoziazione.

La prenotazione dovrà poi essere confermata con la trasmissione della documentazione richiesta, in originale, entro e non oltre il 27 maggio 2015. Poiché per il perfezionamento dell’operazione sarà necessario trasmettere, tra l’altro, la determina a contrattare contenente gli estremi della delibera di consiglio che approva l’operazione e gli estremi della delibera di approvazione del bilancio di previsione 2015, nelle more della deroga attesa con l’emanazione del suddetto dl, è pertanto assolutamente necessario che gli enti interessati approvino in Consiglio, con deliberazione esecutiva a tutti gli effetti di legge, almeno l’operazione di rinegoziazione. Ifel consiglia, pertanto, di fissare quanto prima la riunione consiliare, affinché la delibera di approvazione dell’operazione possa essere recapitata presso gli uffici della Cdp nei termini.

La nota, inoltre, ricorda che farà fede la data di ricezione della documentazione da parte della Cdp, per cui qualsiasi ritardo sulla data di ricezione, anche dovuto a ragioni non imputabili agli enti, impedirebbe il buon esito della rinegoziazione, come già accaduto in passato. Per evitare brutte sorprese, quindi, conviene consegnare direttamente la documentazione presso gli uffici preposti, ovvero utilizzare un corriere espresso che assicuri gli effettivi tempi di consegna, tenendo conto anche del fatto che l’ora di chiusura degli sportelli è fissata alle 17.

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