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Il rimborso entro un giorno

Rimborsi entro un giorno in caso di operazioni indebite con sistemi di pagamento (carte, smartphone), preavviso in caso di revoca delle carte di pagamento e massimali delle commissioni sui pagamenti con carte (con soglia più bassa per i micropagamenti). Sono queste le nuove tutele imposte dal decreto legislativo sui servizi di pagamento che adegua le leggi italiane alla normativa europea, approvato ieri dal consiglio dei ministri che ha anche varato il decreto legislativo che attua la delega assegnata all’esecutivo dal Rosatellum bis sulla ridefinizione dei collegi elettorali. Ecco i punti fondamentali del decreto.

Spese

Non possono essere addebitate spese al cliente, comunque denominate, inerenti alle informazioni e alle comunicazioni previste ai sensi di legge se relative a servizi di pagamento, indipendentemente dagli strumenti di comunicazione utilizzati.

Rimborsi

Viene disciplina la responsabilità del prestatore di servizi di pagamento per operazioni non autorizzate dall’utente, che deve rimborsare al pagatore l’importo dell’operazione fraudolenta immediatamente e in ogni caso al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva a quella in cui prende atto dell’operazione o riceve una comunicazione in merito. Il rimborso potrà avvenire solo dopo l’effettivo addebito del conto. Si può sospendere il rimborso solo in caso di motivato sospetto di frode da parte del pagatore.

Franchigia

Il pagatore ci rimetterà del suo, ma solo fino alla concorrenza massima di 50 euro, e non più 150, per operazioni di pagamento non autorizzate derivante dall’uso di uno strumento di pagamento smarrito o rubato o dall’appropriazione indebita di uno strumento di pagamento. Tuttavia, questa norma non si applica nel caso in cui l’utente abbia agito in modo fraudolento o non abbia adempiuto ai suoi obblighi con dolo o colpa grave.

Commissioni

Il decreto, stabilisce il limite alle commissioni interbancarie applicate alle operazioni di pagamento nazionali effettuate con carta di debito ad uso dei consumatori.

Il provvedimento esercita l’opzione lasciata dalla Ue, in base alla quale, fino al 9 dicembre 2020, per le operazioni nazionali tramite carta di debito ad uso dei consumatori, i prestatori di servizi di pagamento possono applicare una commissione interbancaria media ponderata non superiore all’equivalente dello 0,2% del valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali effettuate tramite tali carte di debito all’interno dello stesso schema di carte di pagamento.

In ogni caso, per le operazioni nazionali tramite carta di debito ad uso dei consumatori di importo inferiore a 5 euro (micropagamenti), i prestatori di servizi di pagamento applicano una commissione interbancaria di importo ridotto.

Preavviso revoche carte di pagamento

Nel modificare la legge 386/1990, si prevede comunicazione del preavviso della revoca dell’autorizzazione all’utilizzo di carte di pagamento. Prima della revoca dell’autorizzazione all’utilizzo di carte di pagamento, si dovrà comunicare al titolare della carta la data a partire dalla quale sarà revocata l’autorizzazione all’utilizzo della carta, con conseguente iscrizione del suo nominativo nella Centrale d’Allarme Interbancaria. L’iscrizione potrà essere evitata se il titolare della carta provvede, entro la predetta data, al pagamento di tutte le ragioni di debito nei confronti dell’emittente. Qualora il pagamento di quanto dovuto venga effettuato successivamente all’iscrizione nell’archivio, la circostanza sarà annotata dall’emittente nell’archivio stesso. Rimane ferma la durata della segnalazione (24 mesi).

Antonio Ciccia Messina

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