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Rimbalzo tedesco sui listini

Le borse europee mettono a segno un rimbalzo, rinfrancate dal venir meno, almeno per ora, della crisi politica in Germania. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l’1,57% a 21.764 punti. Bene anche Francoforte (+0,91%), Parigi (+0,76%) e Londra (+0,60%). A New York, invece, in una seduta pre-festiva (oggi l’attività resta ferma per il Giorno dell’indipendenza), gli indici hanno chiuso in territorio negativo, con il Dow Jones e il Nasdaq in calo rispettivamente dello 0,54 e dello 0,86%.Lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 234,600. Gli economisti di Intesa Sanpaolo avvertono comunque che la crisi tedesca, pur rientrata, è una manifestazione di fragilità del governo di Berlino. Le recenti tensioni, confermano a Mps Capital Services, hanno sollevato dubbi sulla leadership di Angela Merkel e sulla sua capacità di terminare la legislatura. L’intesa sui migranti dev’essere ancora esaminata con attenzione dal terzo incomodo, il partito socialdemocratico Spd, altro partner della coalizione di governo ma grande escluso dalla trattativa. Il suo presidente, Andrea Nahles, ha salutato con moderata soddisfazione la fine delle ostilità nel campo conservatore, «che permette di tornare al lavoro», ma il partito esaminerà in dettaglio il testo dell’accordo e solo dopo esprimerà la sua opinione. Se il parere fosse negativo, tutti gli sforzi della cancelliera per salvare l’esecutivo si rivelerebbero vani.

A Piazza Affari in luce Tim (+3,31%) dopo che Veon ha accettato di vendere la sua partecipazione del 50% in Wind Tre. Un gestore ha sottolineato i multipli elevati che hanno caratterizzato l’operazione. Su di giri anche Prysmian (+3,85%), nel secondo giorno dell’aumento di capitale, e Leonardo (+2,68%) che ha ricevuto diversi giudizi positivi dagli analisti dopo la firma del contratto con il ministero della difesa britannico per i sistemi di simulazione della minaccia.

Ben comprati i titoli bancari: Unicredit +2,99%, Intesa Sanpaolo +2,05%, Banco Bpm +1,80%, Ubi B. +1,26%, Mediobanca +1,21%, Bper +0,97%. Ancora forti vendite su Recordati (-3,99% a 28,63 euro), che ha proseguito la discesa verso il prezzo della futura opa di Cvc a 28 euro per azione. Mediaset (-2,61%) ha continuato a perdere terreno dopo che la scorsa settimana Morgan Stanley aveva tagliato il rating a underweight.

Nel resto del listino in luce Maire T. (+4,19%), che ha firmato un accordo preliminare con Carbon per la realizzazione di unità di polietilene in Egitto. Tonica Fincantieri (+3,89%) dopo la notizia che la controllata Vard costruirà una nuova nave per Hapag-Lloyd. Su Aim Italia in gran spolvero Energica M. (+22,73% a 5,40 euro): il rally del titolo era partito il 26 giugno, quando l’azione valeva 2,85 euro e il gruppo aveva annunciato un semestre da record.

Nei cambi, chiusura stabile per l’euro sopra 1,16 dollari a 1,1653 e a 128,90 yen.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ribasso, con il Brent a 76,94 dollari (-36 centesimi) e il Wti sul filo di 73 dollari (-1 dollaro). Sono tornati gli acquisti sull’oro dopo il recente crollo: il metallo giallo saliva di 13 dollari a 1.255.

Massimo Galli

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