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Rimbalzo a Piazza Affari +0,6%

Seduta di consolidamento, ieri, per le principali piazze europee, che dopo una prima parte di rialzi hanno rallentato la corsa in scia alla prudenza diffusa a Wall Street. A Milano l’indice Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,6% a 23.723 punti, a fronte del massimo intraday a 23.793 punti. Il sentiment di Borsa è stato condizionato ancora dalle tensioni geopolitiche globali e in particolare dai rapporti tra gli Stati Uniti e l’Iran.

Piazza Affari ha chiuso in rialzo insieme alla Borsa di Francoforte (+0,76%9, mentre hanno concluso in negativo le altri principali borse europee. Londra: -0,02%; Parigi -0,02%) e Madrid: -0,22%.

Lo spread è risultato in crescita lieve, a 166 punti base.

A Milano, sul principale listino, acquisti su Poste I. (+2,58%), su cui JPMorgan ha confermato la raccomandazione overweight, indicando il titolo tra le sue top pick nel settore. Sempre Jpm ha poi riavviato la copertura su Unipol (+2,36%) e UnipolSai (+1,53%), con rating overweight e neutral.

Brillanti anche Azimut H. (+3,94%), Diasorin (+3,14%), FinecoBank (+3,1%) e Atlantia (+2,03%). Stm, su cui Oddo Bhf ha alzato il prezzo obiettivo a 28 euro, è salita del 2,54% a 24,64 euro.

Tra le mid cap in rally del 7,55% B.Cucinelli dopo i dati sui ricavi 2019. DoValue, su cui Berenberg ha alzato il prezzo obiettivo da 14,5 a 15,5 euro, con rating buy, è salita dell’1,68% a 12,1 euro.

Sull’Aim Italia, Kolinpharma è salita del 4,23%. La società, pmi innovativa specializzata nella ricerca e sviluppo nel settore nutraceutico, ha presentato ieri, durante la 3 giorni della convention di inizio anno, i due nuovi prodotti Xinepa compresse e Almetax compresse.

Secondo quanto reso noto da Borsa I., il controvalore provvisorio degli scambi, ieri, è stato pari a 1,96 mld euro circa, in calo rispetto ai 2,12 mld euro di lunedì.

Prezzo del petrolio in calo, ieri, con il Wti trattato a 62,49 dollari al barile e il Brent a 66,97 dollari al barile.

Sul mercato dei cambi l’euro è scambiato a 1,1172 contro il biglietto verde.

Oro ancora ai massimi, ieri, trattato a 1571 dollari l’oncia, in crescita dello 0,47% rispetto a lunedì.

Sul fronte dei dati macroeconomici, la bilancia commerciale degli Usa ha registrato a novembre un deficit di 43,09 mld di dollari, in diminuzione rispetto al dato del mese precedente a 46,94 mld di dollari, rivisto al ribasso da 47,2 mld di dollari. Il dato è inferiore al disavanzo atteso dagli economisti, pari a 49 mld di dollari.

Gli ordini alle imprese americane sono diminuiti dello 0,7% m/m a novembre. Il dato ha sorpreso in negativo il consenso degli economisti, che si aspettava un aumento dello 0,2% m/m.

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