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Rilancio, 12 mld su 55 ai Comuni

La manovra da 55 miliardi, per il rilancio dell’economia dopo l’emergenza coronavirus, è finalmente stata varata. La voce più corposa: 12 miliardi di euro riguarda l’iniezione di liquidità che lo Stato fa agli enti locali per il pagamento dei debiti ai fornitori. «Vale come due manovre, due leggi di bilancio», ha annunciato il via libera al provvedimento, il premier Giuseppe Conte. Nel testo anche l’accordo politico sulla regolarizzazione dei migranti che tanto ha fatto discutere nella maggioranza: «Permesso di lavoro di 6 mesi per milioni di persone, ha vinto la dignità», si è dichiarata soddisfatta Teresa Bellanova. Confermato il superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica con contestuale cedibilità anche alle banche. Per il settore turistico niente rata Imu a giugno. Dieci miliardi sono stati destinati per la cassa integrazione (per 4,6 mln di lavoratori), 4 per il taglio dell’Irap e 6 per le pmi, 2 miliardi per l’adeguamento di negozi e attività produttive alle norme anti-Covid, 2 per altre misure fiscali, 2,5 per turismo e cultura, 3,25 mld per la sanità. 1,4 mld per università e ricerca. 1,15 mld per l’agricoltura. 500 mln per il sostegno a colf e badanti. 700 mln per congedi parentali e voucher baby sitter.

A causa del lockdown da coronavirus il calo della produzione industriale nell’Eurozona è dell’11,3% a marzo, mentre in Italia la flessione è del 28,4%. Lo rileva l’ufficio europeo di statistica Eurostat.

Rischio chiusura per 270 mila imprese con 420 mila posti di lavoro a rischio. Secondo Confcommercio la stagione turistica sarà comunque in perdita in quanto solo il 20% degli italiani potrà andare in vacanza.

Per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese il ministero dello Sviluppo economico ha registrato una media di 8.500 domande al giorno, con punte di 20mila. Il 78% delle garanzie è stato rilasciato alle micro-imprese, il 18,5% alle piccole imprese, il 2,5% alle medie imprese e lo 0,2% alle mid-cap fino a 499 imprese, con la categoria dei lavoratori autonomi che «stanno usufruendo meno di questo strumento». Ai primi posti Lombardia (21,6%), Lazio (10,7%) e Piemonte (7,6%).

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato la sentenza dei giudizi di Karlsruhe che mette a rischio l’autonomia della Bce, manifestando «rispetto» per la Corte costituzionale, «ma la Germania vuole una moneta comune e forte». «La nostra risposta sarà nel senso di un’Europa più forte», ha aggiunto. Ieri, Merkel ha accusato Mosca per l’attacco hacker al Bundestag del 2015. «Ci sono prove evidenti, una vicenda incredibile che mi addolora», ha affermato in parlamento.

Serve un recovery fund da almeno mille miliardi disponibile già dai prossimi mesi. L’ha affermato il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni. Il Recovery instrument sarà sostenuto da «garanzie degli Stati», indirizzato ai Paesi più colpiti «attraverso il bilancio Ue e il programmi europei». L’ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «La maggior parte dei soldi saranno spesi su un nuovo strumento di ripresa che sarà creato per finanziare negli Stati investimenti pubblici e riforme chiave, allineati con le politiche Ue», ha aggiunto spiegando che a questo si aggiungeranno dei nuovi fondi di coesione.

Le vittime per coronavirus in Italia sono salite a 31.106, con un incremento di 195 in un giorno. Sono 78.457 i malati, in calo di 2.909. Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva: sono 893. Le persone ricoverate con sintomi sono 12.172. Sono 65.392 le persone in isolamento domiciliare.

L’Ue riapre al turismo tra Paesi con la stessa situazione epidemiologica. «Le restrizioni ai viaggi e i controlli alle frontiere saranno gradualmente revocati per le regioni, le aree e gli Stati membri con un’evoluzione positiva e una situazione epidemiologica abbastanza simile», «La Commissione Ue fornisce una guida su come riprendere a viaggiare in modo sicuro e responsabile per rimettere in piedi il turismo europeo», ha spiegato la presidente Ursula von der Leyen. Ma secondo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, «non ci sono prospettive di una tempestiva riapertura dei confini» verso l’Italia. «Non vedo i presupposti», ha aggiunto in riferimento ai dati sul contagio. La Germania punta alla riapertura delle frontiere entro il 16 giugno.

«Le linee guida» sulla Fase 2 «sono complete». Si tratta di indicazioni che il governo dà alle Regioni «per una tutela rigorosa ed esclusiva sul lavoro», ha spiegato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. «Penso che dal 1 giugno ci sarà possibilità di spostarsi da una regione all’altra. E secondo me sarà possibile uscire anche dalla Lombardia», ha affermato Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute. «Sto facendo una battaglia civile, serena, perché non siano applicate le linee guide dell’Inail. O che siano applicate solo in mancanza di alternative», ha dichiarato il presidente del Veneto, Luca Zaia, rilevando che «la Regione Veneto, come altre Regioni, ha già le sue linee guida».

L’ospedale in fiera a Milano, che al momento ospita cinque pazienti, cesserà le attività nel giro di un paio di settimane. L’ha annunciato Antonio Pesenti, direttore della Rianimazione del Policlinico di Milano, che gestisce la nuova struttura realizzata nei padiglioni fieristici. «Si specifica che ogni decisione relativa alla rete ospedaliera lombarda va inserita nell’ambito di una programmazione che spetta esclusivamente alle scelte strategiche complessive della Direzione generale Welfare», ha replicato Regione Lombardia.

Se il governo darà il via libera alla ripresa del campionato, la Lega Serie A ha deciso che si ricomincerà a giocare dal 13 giugno. Per questa data si sono espressi a favore 16 club, mentre quattro hanno votato l’altra ipotesi: quella del 20 giugno. Dal 18 maggio riprendono gli allenamenti collettivi. «Le strutture sportive saranno riaperte al massimo entro il 25 maggio, se possibile anche prima», ha spiegato il ministro Vincenzo Spadafora. «Il calcio», ha tuttavia sottolineato, «ripartirà solo se saranno state adempiute le misure di sicurezza».

I contagi da coronavirus registrati nel focolaio di Itaewon, il quartiere della movida di Seul, sono saliti a 120. Il ministero della Sanità ha riferito di 20 mila test fatti finora per circoscrivere l’infezione partita da un uomo di 29 anni che ha frequentato a Itaewon, nel weekend del 1º maggio, locali legati alla comunità Lgbtq. La città di Jilin, nell’omonima provincia cinese del Nordest, è sotto osservazione a causa della ripresa di contagi.

Sono aumentati gli episodi di violenza sui medici ma l’80% delle aggressioni non viene denunciato. Gli psichiatri i più colpiti, poi chi lavora nei pronto soccorso. Sono i dati dell’indagine del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed. Il 55% degli intervistati ha affermato di essere stato personalmente vittima di violenza.

Le denunce per maltrattamenti in famiglia sono diminuite del 43,6%, quelle per omicidi di donne del 33,5%, e sono in calo dell’83,3% le denunce di omicidi femminili da parte del partner. L’ha comunicato l’Istat prendendo in esame le chiamate al numero antiviolenza 1522 nella fase del lockdown. Sono 5.031, il 73% in più sullo stesso periodo 2019, ma evidentemente solo per effetto delle campagne di sensibilizzazione.

Con una bottiglia di vetro ha tentato di colpire le finestre di casa della cooperante Silvia Romano (le indagini sono in corso). Il deputato della Lega, Alessandro Pagano, l’ha definita in Aula alla Camera «neo terrorista». Reazioni di Pd, M5s. Certi giudizi su Silvia Romano dopo la sua liberazione «partono da un dato in comune, da un comune sguardo, disumano», ha commentato l’Osservatore Romano.

 

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