Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Riforme per salvare l’euro» Merkel lancia la «fase due»

di Danilo Taino

Domani, a Bruxelles, potrebbe muovere il primo passo l’era dell’Euro Due. Della seconda vita, cioè, della moneta unica: quella in cui i Paesi membri si danno regole rigide per convergere non solo nella finanza pubblica ma anche nell’economia e nelle politiche sociali. Su un modello di stabilità e Ordnung tedesche. Durante la riunione del Consiglio europeo, Angela Merkel presenterà la sua idea di Patto per la competitività, cioè una serie di riforme strutturali che i Paesi europei si impegnano a realizzare per rendere stabile l’euro e capace di competere l’Europa. È la «soluzione complessiva» di cui parla Berlino da settimane. Non sarà un passaggio scontato: al momento, l’intenzione della cancelliera— condivisa dal presidente francese Nicolas Sarkozy — è di lanciare la proposta domani e di arrivare al più presto, forse già entro il 4 marzo, a un Consiglio europeo per varare il nuovo accordo. Ma incontrerà opposizioni. Il Patto non è quello che si usa chiamare governo europeo dell’economia. È piuttosto un coordinamento forte delle politiche dei governi basato su impegni da fissare nelle legislazioni nazionali. Alla Commissione di Bruxelles resterebbe la sorveglianza dell’applicazione dell’accordo ma le decisioni sarebbero tutte dei governi, i quali inoltre resterebbero con le mani libere per quel che riguarda le politiche economiche e sociali non considerate dal Patto. La proposta non è ancora definita nel dettaglio. Di base, però, il Patto di Stabilità (quello che fissa i limiti di deficit e di debito ma che negli anni scorsi non è stato applicato con serietà) dovrà essere reso più rigido e verificato. Berlino vorrebbe che ogni Paese membro dell’euro introducesse una legge come quella (costituzionale) che la Germania ha votato nel 2009, detta del freno al debito: l’obbligo di chiudere ogni anno, a iniziare dal 2016, con un deficit pubblico non superiore allo 0,35%del Pil. I Paesi che non riescono a rispettare questo impegno prima verranno richiamati, poi sanzionati: si tratta di sapere con quali punizioni e se ciò avverrà automaticamente, come vorrebbero i tedeschi e il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, oppure dopo una decisione del Consiglio europeo. Nel Patto, inoltre, Berlino vuole che ogni Paese introduca regimi di risoluzione delle crisi bancarie, coordinati. Chiede che l’età alla quale i cittadini europei vanno in pensione venga armonizzata o almeno rivista verso l’alto (in Germania è a 67 anni) sulla base dell’andamento demografico previsto. Una parte del governo tedesco vorrebbe anche un’armonizzazione fiscale per le tasse societarie, per evitare la competizione tra Paesi con lo scopo di attrarre investimenti e occupazione. Richiesta non nuova ma molto controversa in Europa e nello stesso governo di Berlino. I Paesi che hanno ancora i salari indicizzati all’inflazione — pochi, tipo Belgio, Portogallo, Malta — dovrebbero cassare la norma. Infine, si dovrebbero prendere impegni certi e verificabili sugli investimenti in educazione e in ricerca. Si tratterà di vedere come il Patto per la competitività sarà accolto dagli altri membri della Ue: il cambiamento sarebbe profondo e le misure non facili da applicare in alcuni Paesi. La stessa Commissione non avrebbe un ruolo centrale, nel nuovo regime e il suo presidente Manuel Barroso ha già espresso il suo scetticismo. In più, occorrerà decidere come farlo entrare nei Trattati europei, forse nel capitolo delle cooperazioni rafforzate che non riguardano tutti i 27 membri della Ue ma solo quelli che le accettano. Resta il fatto che alla Germania, la quale in passato si è sempre opposta a ulteriori integrazioni economiche, l’aumento della competitività di tutti i Paesi dell’Eurozona sembra oggi l’unico modo per dare stabilità interna alla moneta unica. Per questo Frau Merkel ha deciso di prendere la leadership dell’euro fase due.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il brevetto italiano costituisce titolo autonomo rispetto a quello europeo. E la perdita di efficaci...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si è riaperta la stagione delle vendite immobiliari. E sul mercato ci sono al momento ben 850 milio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Agire subito contro i rischi del 5G. Intromissioni, furti on line, minacce e ostilità di ogni gener...

Oggi sulla stampa