Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Riforme, tutto in lista di attesa

Legge annuale sulla concorrenza, ddl lavoro autonomo, delega al governo per la riforma del processo civile. E ancora i disegni di legge sulla responsabilità professionale e sulle disposizioni in materia sanitaria e il provvedimento sul processo. Queste sono alcune delle riforme in esame nei due rami Parlamento che, nonostante i ripetuti annunci da parte del governo, non sono stati ancora approvati in maniera definitiva. Tra i motivi, il più importante, è l’inizio della campagna referendaria del Premier Renzi che non prevede distrazioni o errori se non quelle derivanti dal varo della prossima legge di bilancio.

Penalizzati, quindi, i lavori parlamentari e il caso più eclatante è sicuramente quello relativo al disegno di legge annuale sulla concorrenza. In esame in Parlamento da quasi 600 giorni, ha subito un importante rallentamento anche per via delle dimissioni della Ministra per lo sviluppo economico Federica Guidi coinvolta in un inchiesta di traffico di influenze illecite. Sostituita da Carlo Calenda, il provvedimento è riuscito ad approdare all’Aula del Senato dove però si è arenato da settimane con buona pace degli annunci fatti dall’attuale ministero del Mise. A farne le spese sono, alla luce dei numerosi settori economici coinvolti, i consumatori e i nuovi player imprenditoriali che spingono affinché i mercati, quali quelli dei servizi professionali e dell’energia, si aprano al libero mercato. Situazione complessa anche quella che riguarda il disegno di legge sulla responsabilità professionale.

Presentato il 6 novembre 2013, ha subito un cambio di relatore alla Camera, per poi arenarsi nuovamente all’altro ramo del Parlamento a causa della lentezza con la quale la commissione bilancio sta elaborando i pareri sugli emendamenti presentati al provvedimento.

Problema analogo lo ha avuto anche il ddl omnibus in materia sanitaria che, tra i diversi temi, mira a riformare gli ordini delle professioni sanitarie mentre, la riforma sul processo penale, trova la dura opposizione del Nuovo Centro Destra (Ncd) che, nonostante faccia parte dell’esecutivo, prende le distanze dal Pd soprattutto per quanto riguarda il tema della prescrizione.

La scorsa settimana, infatti, i centristi hanno fatto saltare per sei volte consecutive il numero legale al Senato mettendo a rischio la tenuta del governo e costringendo il relatore Casson (Pd) a ritirare alcuni emendamenti poco graditi. Invece, per quanto riguarda la riforma del processo civile e una serie di provvedimenti in materia agricola, sono ormai passati più di 500 giorni dalla loro presentazione in Parlamento mentre la legge sul cinema continua il suo percorso con molte difficoltà legate soprattutto alle coperture finanziarie. Anche il disegno di legge sul lavoro autonomo, che avrebbe dovuto fornire nuove tutele per i liberi professionisti, è tuttora insabbiato nella Commissione lavoro del Senato a causa delle molte proposte di modifiche avanzate dai gruppi parlamentari. Altre riforme che trovano difficoltà sono quelle riguardanti la giustizia amministrativa e il consumo del suolo.

La prima, nonostante sia stata trasmessa da poco, troverà le resistenze della magistratura amministrativa soprattutto su alcune questioni quali la previsione dell’azione disciplinare a loro carico, mentre la seconda sembra che si stia arenando lentamente per uno scarso interesse politico.

Pasquale Quaranta

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa