Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Rifinanziata la «produttività»

Con 1,6 miliardi per il biennio 2013-2014 dovrebbe crescere il tesoretto statale a sostegno della produttività. Le somme sono previste da una norma contenuta nell’articolo 12 dell’attuale bozza del Ddl di stabilità, la cui portata appare, tuttavia, non del tutto chiara. La previsione è, infatti, abbastanza generica e non ne facilita la lettura.
All’interno dovrebbe celarsi un intervento di carattere esclusivamente fiscale, ad esempio la proroga della detassazione, stante la circostanza che, sul fronte contributivo, le erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, sono già premiate dal 2008 con uno sgravio in favore sia del datore di lavoro, sia del lavoratore, peraltro a regime con la legge 92/2012.
Come prima cosa si tratterà di capire che cosa esattamente si intenda nell’articolo 12 per «speciale agevolazione». In esso si stabilisce che per la proroga dall’1 gennaio al 31 dicembre 2013 di misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro è introdotta questa nuova misura, che troverà applicazione «nel limite massimo di onere di 1.200 milioni nel 2013 e 400 milioni nell’anno 2014».
L’attuazione dell’agevolazione – si prosegue – sarà rimessa a un decreto del presidente del Consiglio dei ministri. La norma prevede anche che se il decreto non verrà emanato entro il 15 gennaio 2013, le risorse stanziate saranno utilizzate «per finanziare misure finalizzate alla riduzione del cuneo fiscale e contributivo», individuate sempre con Dpcm.
A prescindere dalla diversa natura dei due possibili interventi ipotizzati, occorrerà soprattutto capire come potrebbero concretizzarsi le eventuali riduzioni del cuneo contributivo, atteso che la contribuzione a carico del dipendente – nella generalità dei casi – è utilizzata per la copertura degli oneri pensionistici e, di conseguenza, appare difficilmente aggredibile con possibili abbattimenti della relativa misura.
Più realisticamente potrebbe trattarsi di un’ulteriore riduzione dei cosiddetti oneri impropri, già attuata in precedenza con le leggi 388/2000 (0,80%) e 266/2005 (1%), che hanno contributo ad abbattere in parte il costo del lavoro attraverso la diminuzione di alcune aliquote contributive non aventi incidenza sul versante pensionistico.
In linea generale il provvedimento, se prorogasse il regime di detassazione, andrebbe in controtendenza rispetto all’austerity decisa lo scorso maggio, in cui con un Dpcm era stata effettuata una doppia stretta sui salari di produttività con conseguente riduzione delle risorse in campo (835 milioni per il 2012 e a 263 per il 2013).
Come prima cosa l’importo massimo assoggettabile alla imposta sostitutiva, prevista dall’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 126/2008, è stato infatti ridotto a 2.500 euro, 3.500 in meno rispetto al valore applicato negli anni precedenti. In seconda battuta, poi, è stato ridotto anche il limite massimo di reddito annuo (relativo al 2011) oltre cui i lavoratori dipendenti non potevano accedere alla detassazione, portandolo da 40mila a 30mila euro e riducendo con ciò la platea degli aventi diritto.
L’attuale agevolazione fiscale prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 10% in sostituzione dell’aliquota Irpef e delle addizionali regionali e comunali. Destinatari del provvedimento sono i lavoratori dipendenti del settore privato, il cui stipendio sia correlato a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, o collegato a risultati riferiti all’andamento economico o agli utili dell’impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 400 miliardi di euro in crediti a medio-lungo termine a fianco ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un sostegno per tutti i lavoratori (dipendenti, autonomi, saltuari), tutte le imprese (grandi e picc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Joe Biden punta a raddoppiare il prelievo fiscale sui capital gain, le plusvalenze realizzate sugli ...

Oggi sulla stampa